Da un lato l’Inno di Mameli, che ci rende tutti parte di un unico grande Popolo, dall’altro un coro di sirene a rompere il silenzio di un paese blindato. A cantare non sono le famose Sirene di Ulisse, ma quelle delle volanti di uomini semplici, padri di famiglia, che rendono ogni giorno onore all’Italia, difendendola sempre, specialmente nei momenti più bui, come questo che stiamo attraversando.
Commovente il saluto che questa sera le forze dell’ordine hanno rivolto al personale medico e sanitario dell’ospedale “Sant’Anna-Madonna della Neve” di Boscotrecase, trasformato in Covid-Hospital poche settimane fa, diventando uno dei tanti campi di battaglia di questa guerra contro il Coronavirus.
Perché sì, stiamo parlando di una vera e propria guerra contro un fantasma, che ogni giorno miete centinaia di vittime anche tra i medici, spesso criticati per non essere riusciti a salvare una vita. Proprio l’ospedale di Boscotrecase negli ultimi giorni aveva subìto aspre critiche riguardo alla sua inadeguatezza nell’affrontare il virus e la sua inefficienza. Critiche che un crescente numero di guariti, dovuto al grandissimo lavoro svolto dai medici, sta lentamente smentendo.
E questa sera, attraverso la loro presenza, polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale hanno voluto dimostrare ancora una volta che lo Stato c’è. Che nessuno è solo in questa guerra. E nessuno lo sarà fino alla fine. Tutto il comune di Boscotrecase, a partire dalle istituzioni rappresentate dal sindaco Pietro Carotenuto, ha sempre mostrato la propria vicinanza ai medici e ai pazienti dell’ospedale Sant’Anna, pregando ogni giorno per i malati e per i “soldati” di questa battaglia. Lo stesso vale anche per il primo cittadino di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione.
E mentre le sirene delle volanti suonano simultaneamente, dalle finestre del nosocomio alcuni pazienti hanno gridato “grazie”. Un “grazie” che nemmeno una polmonite è riuscita a fermare. Un “grazie” denso di significati e di emozioni, che racchiude dentro di sé una speranza, quella di chi non ha ancora smesso di combattere e sogna un’ormai nostalgica normalità, sapendo comunque di non combattere da solo.
Dario Gargiulo
Le forze dell'ordine ringraziano gli operatori sanitari dell’ospedale di Boscotrecase…
Pubblicato da ErreEmme News su Giovedì 2 aprile 2020

