Coronavirus, sono oltre 30.000 i morti globali, un terzo solo in Italia

Nel mondo le persone ufficialmente decedute a causa del coronavirus hanno oltrepassato le 30.000, un terzo delle quali nella sola Italia, arrivando a 30.848, secondo il conteggio aggiornato della Johns Hopkins University, che piazza la cifra globale dei contagi accertati a quasi 665.000, con in testa gli Stati Uniti (124.665). Il contatore dell’università americana piazza il numero globale di guariti a oltre 140.200, 12.384 dei quali in Italia, seconda in questa classifica dopo la Cina (oltre 75.500 guariti).

La Spagna ha superato i 6.500 morti per il coronavirus, con un incremento di ben 838 decessi in sole 24 ore: cifra quest’ultima che costituisce un nuovo record sebbene di soli sei casi in più rispetto a quello di ieri. Lo comunica il bollettino aggiornato del quotidiano El Pais, che registra 78.797 contagi accertati con 4.907 persone in terapia intensiva e 14.709 guariti nel Paese.

L’Olanda, come il Belgio, supera quota 10mila contagiati dal coronavirus. Secondo l’ultimo bollettino della autorità sanitarie olandesi, complessivamente nei Paesi Bassi si contano oramai 10.866 positivi (+ 1.104 rispetto a ieri) e 771 persone morte per Covid-19. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 132 decessi. Il bilancio viene aggiornato ogni giorno. Complessivamente sono ricoverate 3.483 persone.

Il premier britannico, Boris Johnson, ha scritto una lettera a 30 milioni di famiglie del Regno Unito, nella quale si prefigurano ulteriori restrizioni ai movimenti e regole di distanziamento sociale.  “Non esiteremo ad andare oltre, se ce lo suggeriranno il parere di medici e scienziati. E’ importante per me essere esplicito: sappiamo che le cose peggioreranno prima di migliorare. Ma ci stiamo preparando nel modo giusto, e più seguiremo tutti le regole, meno vite andranno perdute e prima la vita potrà tornare alla normalità. Per questo, nel momento dell’emergenza nazionale, vi rivolgo questo invito: ‘Restate a casa. Proteggete il nostro sistema sanitario (Nhs) e salvate vite'”, conclude il messaggio di Downing Street.

La Cina ha registrato sabato 45 nuovi casi di contagio da coronavirus di cui 44 importati e uno nella provincia dell’Henan. Secondo la Commissione sanitaria nazionale (Nhc), le infezioni di ritorno sono salite a 693, divenendo la fonte di preoccupazione per Pechino dopo l’apertura progressiva dell’Hubei e del suo capoluogo Wuhan, focolaio della pandemia, perché aree a “nuove infezioni azzerate”. I decessi sono 3.300 (+5, tutti nell’Hubei). I casi totali sono 81.439, di cui 2.691 sotto trattamento medico e 75.448 guariti.

La Corea del Sud ha registrato 105 nuovi casi di contagio da coronavirus (dai 146 di venerdì), di cui la metà importati, mentre i dimessi dagli ospedali sono stati 222, a 5.033, per un tasso di guarigione al 52,52%. In base agli ultimi aggiornamenti riferiti a sabato della Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), i decessi sono aumentati a 152 (+8), mentre le infezioni importate sono salite a 412 sul totale di 9.583 casi complessivi. Seul ha rafforzato i controlli sugli arrivi nel Paese contro il ‘contagio di ritorno’.

Sono 453 i morti di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore, un record per il paese. In totale sono oltre 2.000 le vittimeUn bimbo di meno di un anno è morto in Illinois. “Non si è mai registrata una morte di un bimbo per il virus. E un’indagine è stata avviata sul caso” mette in evidenza il responsabile della sanità dell’Illinois, Ngozi Ezike. E  New York rischia di diventare il peggior focolaio di coronavirus al mondo: “Peggio di Wuhan e della Lombardia”, secondo il New York Times. In media nella sola città di New York muore una persona ogni 9,5 minuti per coronavirus e il numero di contagiati è in forte aumento: solo fra gli agenti di polizia ci sono 500 casi. Una quarantena per gli stati di New York, New Jersey e Connecticut “non sarà necessaria”, afferma però Trump.

 

(Fonte: Ansa.it)