“Purtroppo, anche oggi apprendiamo di un nuovo caso che riguarda la nostra comunità. Come già fatto nelle altre occasioni, rivolgo i miei auguri al concittadino e alla sua famiglia per una serena guarigione”.
Lo dice il consigliere comunale di opposizione Patrizio Mascolo, che poi aggiunge: “Chiediamo al sindaco di informarci quanto prima sulle misure che si intendono adottare per far fronte a questo dilagare del numero dei contagiati e su quelle misure che eventualmente sono già state prese in esame ed adottate.
Soprattutto preme comprendere se vi sia la volontà di aprire un tavolo permanente per valutare i suggerimenti e le proposte di una opposizione che è ben consapevole delle difficoltà, specie di tipo economico, che oramai la cittadinanza inizia ad avvertire e che inevitabilmente sono destinate ad aumentare drasticamente anche alla luce dell’estensione delle restrizioni fino al prossimo 14 aprile, come stabilito dal Presidente della Regione”.
PoAbbiamo elaborato una serie di iniziative e proposte che vorremmo valutare di concerto con la maggioranza.
Non possiamo limitarci ad inseguire le disposizioni dei ben noti dpcm ovvero delle ordinanze regionali o, peggio, ridurci ad aggiornare il numero dei contagiati, occorre fare di più in termini di misure per contrastare ancor meglio il diffondersi dell’epidemia, ma soprattutto occorre iniziare a mettere in campo misure di sostegno alle famiglie, alle nostre attività commerciali, ai tanti costretti a restare a casa senza la possibilità di lavorare e percepire stipendi.
Mossi da spirito collaborativo come deve essere in questa situazione che ci vede tutti sulla stessa barca, ci auspichiamo una sensibilità maggiore ed un pieno coinvolgimento per valutare insieme come affrontare il presente, ma soprattutto il post-emergenza. Non facciamoci trovare impreparati.
Da ultimo mi preme solo evidenziare, ad esempio, al sindaco e all’assessore al ramo che ad oggi i lavoratori della ditta incaricata della gestione della mensa scolastica non hanno percepito le ultime 2/3 mensilità e tanto non fa che aggravare i già precari bilanci familiari.

