Roma resta la provincia leader nella vendita della Lotteria Italia anche per l’edizione 2019 e, ancora una volta, riporta Agipronews, è l’unica a superare il milione di tagliandi (1.035.340), in calo però (-5,5%) rispetto allo scorso anno. Confermato il podio delle province con le maggiori vendite: Milano è stabile al secondo posto con circa 546mila tagliandi (+0,1%) e Napoli è ancora terza con 304mila biglietti, in aumento del 2,9%. In top five ci sono anche Bologna (229.730, 0,1%) e Torino (226.460, +3,2%).
Al top delle vendite della Lotteria Italia c’è anche quest’anno il Lazio. Nella regione, spiega Agipronews, sono stati venduti 1.324.870 tagliandi (il 20% rispetto ai 6,7 milioni del dato nazionale), anche se rispetto all’anno scorso si registra un calo del 5%. Segue a stretto giro la Lombardia, che si attesta a quota 1.145.490 (-2%). L’Emilia Romagna, con 647.260 tagliandi staccati (-2,8%), si piazza sul terzo gradino del podio, di un soffio davanti alla Campania, che si ferma a 605.380, ma che a differenza delle regioni che la precedono fa segnare un +2,9% rispetto all’anno scorso.
Vendite sostanzialmente stabili per la Lotteria Italia in Campania: nell’edizione 2019 in regione sono stati venduti 605.380 biglietti, +2,9% rispetto all’edizione dello scorso anno, quando furono staccati 588mila tagliandi. Tra le città, spiega Agipronews, Napoli rimane al primo posto nelle vendite, con 304mila biglietti venduti in città a provincia (+2,9%). Al secondo posto Salerno, dove si registra il dato di crescita più evidente: 132mila tagliandi e +7,2%.
Terza piazza per Caserta (90mila,-2,9%). In provincia di Avellino sono quasi 60mila i biglietti venduti (precisamente 59.820) e portano a +5,2% la crescita rispetto alla passata edizione. A chiudere è Benevento, con un calo contenuto: 19mila tagliandi e -3,7%.
In generale, nella regione il punto più alto degli ultimi dieci anni è stato toccato nel 2009 (quando la Lotteria era abbinata a “Affari tuoi”), con quasi 1 milione di biglietti. Il punto più basso, esclusa questa edizione, nel 2012 (“La Prova del Cuoco”), con meno di 600mila tagliandi venduti.

