1° Presepe Vivente a Romagnano al Monte un successo – video interviste

Romagnano al Monte, ultimo lembo della Provincia di Salerno che si affaccia in Basilicata, è un simpatico, accogliente e pittoresco Borgo. Fu abbandonato in occasione del terribile sisma del 1980 e ricostruito a qualche chilometro, conservando però una istantanea di quel terribile evento.

Il centro antico, recentemente messo in sicurezza, negli anni è stata già location di varie importanti produzioni cinematografiche per la suggestività dei suoi vicoli ed ora, rivive fortemente grazie all’impegno di un gruppo di giovani romagnanesi che ha organizzato nella la serata del 26 dicembre la prima edizione del Presepe Vivente col supporto della associazione culturale “Bottega San Lazzaro” di Salerno.

50 figuranti locali hanno animato l’antico Borgo con l’intento di iniziare un concreto recupero in un’ottica di offerta turistica, non solo limitata a Romagnano al Monte, ma nell’idea globale turistica di un territorio che ha grandi eccellenze paesaggistiche, archeologiche, artistiche, storiche ed enogastronomiche.

Gli organizzatori che hanno messo su l’evento con pochissimi mezzi e senza supporti economici, ma fortemente motivati, hanno raccolto un grande successo, ben oltre le loro aspettative, grazie alle 500 presenze di visitatori giunti a Romagnano dai paesi vicini. Particolare è stata la presenza degli anziani di Romagnano che hanno ripercorso strade e vicoli della loro gioventù con la speranza che il borgo antico, lacerato dal terremoto di quel triste 23 novembre 1980, possa tornare a riempirsi di persone.

A sottolineare l’esito positivo della manifestazione le parole di Don Angelomaria ADESSO, Vicario Foraneo Buccino-Caggiano e Parroco di Romagnano, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa rapportato alle potenzialità dei ragazzi che ha creato un forte momento di aggregazione intorno alla tradizione del presepe ed un momento di allegra convivialità, parole a cui hanno fatto eco quelle di Giuseppe CASO, sindaco di Romagnano al Monte, che ha elogiato l’iniziativa dei giovani organizzatori.

Romagnano deve rimboccarsi le maniche – puntualizzano i ragazzi che si son dati da fare per realizzare l’evento – Romagnano deve riappropriarsi e riproporre le potenzialità turistiche di cui dispone; paesaggi, arte, cultura, storia, gastronomia, tradizioni e anche l’essere tranquilla e rilassante proposta di soggiorno per raggiungere le attrazioni turistiche dei dintorni, creando opportunità lavorative per le giovani generazioni.

Quintino Di Vona