Il recente Congresso del Partito Democratico svoltosi a Torre Annunziata ha portato all’elezione di un nuovo segretario e di 14 componenti del direttivo.
Ciò nonostante, una parte considerevole del partito torrese, il sindaco Vincenzo Ascione, due assessori, cinque consiglieri comunali su sei, il segretario uscente, il presidente dell’Ufficio Adesioni e dirigenti locali del Pd abbiano denunciato alla Federazione napoletana e alla Commissione di garanzia palesi e gravi irregolarità nella fase di tesseramento dei nuovi iscritti.
“Tuttavia, nessuno ha sentito la necessità di ascoltare le nostre rimostranze”, sottolineano i firmatari del documento Vincenzo Ascione (sindaco); Luigi Ammendola (assessore); Roberta Ramondo (assessore); Giovanna Cirillo (consigliere comunale); Francesco (Colletto (consigliere comunale); Jessica Lucibelli (consigliere comunale); Massimo Papa (consigliere comunale); Giuseppe Raiola( consigliere comunale).
“Rimostranze supportate da prove testimoniali e anche documentali. Eppure non si chiedeva di bloccare il Congresso, né di commissariare il partito, bensì solo di sospendere le 57 iscrizioni fatte in modo anomalo (fuori dalla sede di partito senza la verifica dell’autenticità delle sottoscrizioni) in vista delle votazioni di domenica 1 dicembre scorso”.
Poi aggiungono: “Alla luce di quanto accaduto e dell’imbarazzante silenzio degli organismi di partito sovracomunali, i sottoscrittori della presente prendono le distanze dagli organismi locali appena eletti, non riconoscendo la loro rappresentanza. Nel mentre, sospendono la loro attività dal partito fino a quando non saranno chiariti gli aspetti di questa brutta e triste vicenda, con decisioni che mirino a ripristinare la legalità attraverso il commissariamento del Circolo locale.

