Torre Annunziata, al Liceo De Chirico il confronto Zero al Sud. Presente il giornalista Marco Esposito – Le foto

Si è tenuto nei giorni scori presso l’aula magna del Liceo De Chirico di Torre Annunziata il convegno Zero al Sud, organizzato dall’associazione La Paranza delle Idee e moderato dalla giornalista Roberta Miele. L’incontro è stato aperto dall’intervento del preside del Liceo, Felicio Izzo, il quale ha salutato la platea e ha poi dato la parola agli altri intervenuti.

Un convegno che, come sottolineato dal presidente dell’associazione, Claudio Bergamasco, “pur trattando di un tema molto politico, non vuole esser tale e non vuole parlare del Sud e del Nord Italia, bensì dell’intera Penisola. Noi crediamo che l’Italia, per ripartire, abbia bisogno di sfruttare tutte le sue aree eliminando la diseguaglianza tra piccoli e grandi centri. Per far ciò, noi al sud, dobbiamo iniziare ad impegnarci iniziando a capire che il meridione è stato abbandonato da molti, soprattutto da chi è rimasto”.

Ed è stato proprio il Sud l’argomento principale degli interventi, di quanti hanno preso parte, ed in particolare di quello di Marco Esposito, giornalista del Mattino e autore del libro “Zero al Sud”.

“Il succo del libro è l’attuazione del federalismo fiscale – ha esordito Esposito -, una legge che andava a calcolare i fabbisogni reali, dei comuni, per poi intervenire, economicamente, nel caso fosse stato necessario. Una delle più grandi vergogne, di cui ho anche parlato nella mia intervista a Report, è stata quella del fabbisogno “0” di asili nido in comuni popolosi come Casoria o Ercolano, ma questa è solo una delle più clamorose storture che incidono sul diritto di cittadinanza al Sud”.

Inoltre, “da poche settimane, è stata presentata, dal ministro Boccia, la Legge Quadro che, nuovamente, obbliga alla definizione dei LEP (Livelli Essenziali di Prestazione ndr.) dei LEP che, però, non sono ancora stati individuati e, perciò, è impossibile dire al Sindaco di Napoli, per fare un esempio, che il servizio di trasporti pubblici non è adeguato, poiché non si conosce quale sia il livello di “adeguatezza” ovvero il livello minimo. Le cose, però, possono cambiare e già stanno cambiando, per esempio dal 2020 non ci saranno più comuni con fabbisogno di asili nido uguale a 0, tuttavia, per far cambiare le cose, dobbiamo essere sempre attenti, la cittadinanza dev’essere attiva, solo così possiamo avere amministratori migliori”.

“Io ho due prospettive sul federalismo, una sulle Università e una sulla Sanità – ha sottolineato invece Corrado Cuccurullo, presidente della So.Re.Sa. S.p.A. L’Italia nel 2007 era divisa in due tronconi, nei piani di rientro in Sanità e il Commissariamento di alcune regioni, tra le quali la Campania, ha fatto aumentare le tasse e diminuito gli impieghi, il servizio regionale campano in 10 anni ha perso circa 14.500 impiegati. La nostra regione, inoltre, è una di quelle che riceve meno finanziamenti, per la sanità, poiché risulta essere tra le più giovani, come età media. Il piano di rientro delle regioni del sud permettono a quelle del nord di chiudere in equilibrio il bilancio tuttavia, dopo 12 anni, stiamo per uscire dai piani di rientro”.

A conclusione, del convegno, l’ultima a prendere la parola è stata Emanuela Cirillo, assessore al bilancio del comune di Torre Annunziata “quando il Comune decide di dare il patrocinio, morale, ad un evento come questo è perché è interessato alle tematiche trattate. Il Comune di Torre Annunziata, nelle ultime settimane, sta lavorando per stabilire il tipo di ricorso da fare in virtù dei LEP che abbiamo subito (un ricorso già fatto da circa 70 comuni del Sud) e che sono stati estrapolati da un questionario, al quale abbiamo risposto. Negli ultimi 7 anni abbiamo avuto un taglio di trasferimenti dallo stato di 5milioni di euro ed, attualmente, con quelli che riceviamo, dal ministero, si coprono a malapena gli stipendi dei dipendenti comunali. Diventa così una vittoria riuscire a riequilibrare il bilancio comunale, ogni anno, senza avere un dissesto economico”.

Presente al convegno anche l’assessore Gioacchino Langella, l’ex sindaco di Torre Annunziata Giosuè Starita e il professore Carmine Alfano.

Alessio Barco