Calcio Prima Categoria, Terzigno a cena per fare gruppo: siglato il patto per la Promozione – Il video

Si è sempre detto ed osservato che le radici profonde non gelano. Anche nel calcio questo motto può valere e dimostrare che prima o poi ciò che è stato non può che ritornare, senza scomodare corsi e ricorsi storici di “vichiana memoria”.

Così è per il Terzigno che quest’anno ha le “idee ben chiare” sul proprio ruolo da recitare nel girone D della Prima Categoria campana.

“Il nostro obiettivo principale – riferisce il presidente Alberto Romano – è quello di ricreare l’entusiasmo di un tempo intorno ai gloriosi colori rossoneri, che tanto hanno contribuito alla storia del calcio campano in un passato neanche tanto lontano”.

Il Terzigno è costretto a peregrinare altrove ed è forse questa la causa principale del riscontro di un pubblico scarso negli incontri casalinghi.

“Ci stiamo prodigando con il massimo dell’impegno per ridonare ai terzignesi il loro stadio comunale – asserisce il sindaco Francesco Ranieri, patron del club vesuviano – contiamo per la prossima primavera di fare disputare le ultime partite di campionato sul complesso sportivo di ‘Piana tonda’ completamente ristrutturato”.

Il dg Gennaro Bianco dichiara di non essere sorpreso, al contrario del ds Giovanni Casillo, della posizione di vertice guadagnata in queste prime sei giornate di torneo dalla propria squadra; entrambi promettono ulteriori sacrifici da parte della società per intervenire sul prossimo mercato invernale per migliorare ulteriormente l’intera rosa messa a disposizione del “Pep Guardiola” dei vesuviani.

Così è definito, non solo per l’impressionante somiglianza somatica con il tecnico del Manchester City, il valentissimo allenatore dei rossoneri, che s’impegna a mantenere un clima di vera amicizia ed un’atmosfera di grande equilibrio sia sui campi di gioco che all’interno dello spogliatoio, motivando nella misura più appropriata i singoli inseriti in un collettivo corso ed organizzato.

I dirigenti Antonio Parisi, Flaviano Calenda, Salvatore Cozzolino e Nicola Ferraro concordano sul fatto che il ‘gioco compatto ed unito dell’intera squadra’, dai dirigenti al trainer, dai calciatori ai tifosi, produrrà quell’omogenea miscela esplosiva, che farà esplodere di passione, gioia e giubilo l’intera cittadina vesuviana.