Manovra rinnova il bonus cultura ma i fondi calano. Per il ministro “il decreto fiscale è praticamente pronto”

Sul ddl bilancio “Siamo ai dettagli, il decreto fiscale è praticamente pronto e sulla legge di bilancio siamo alla fase di redazione, avendo ormai definito un quadro stabile dell’impianto della manovra”: lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando con i giornalisti a margine della sua visita di oggi nella sede di Vetrya ad Orvieto.

“Non vi so dare la data esatta” ha risposto a chi gli chiedeva se il testo potrà essere trasmesso alle camere la prossima settimana. “È un lavoro tecnico e intenso – ha concluso – ma ormai la legge è chiusa e siamo molto soddisfatti”.

“Noi riduciamo il debito ma lo facciamo come è giusto che sia attraverso un percorso più morbido, perché deve essere sostenibile sul piano economico”, afferma il ministro dell’Economia. “Ma – prosegue – perché questa riduzione sia credibile deve avvenire in modo graduale e sostenibile per evitare un impatto negativo sulla crescita”.

Arriva anche per il 2020 il bonus cultura per i 18enni, con uno stanziamento in manovra di 160 milioni. La misura era finanziata fino a fine anno e si è deciso di rinnovarla ma i fondi – a quanto si apprende – caleranno di 80 milioni, dai 240 milioni stanziati per il 2019 a 160 milioni. Nonostante il minore stanziamento l’intenzione, spiegano fonti Pd, sarebbe tenere a 500 euro la cifra data ai neo-maggiorenni per spese culturali. Sarebbe possibile “grazie a risparmi e al fatto che non tutti i 18enni hanno usato il bonus nel passato”.

“Ho trovato una modello di governo fatto di condoni e flat tax, che non è il futuro ma il passato“, ha affermato Gualtieri in un incontro elettorale con il mondo del lavoro e delle imprese di Terni.