Langella (Fit Cisl): “Trasporto aereo: aiutiamo la Campania a decollare verso un Futuro migliore”

“L’aeroporto di Napoli, noto come aeroporto di Capodichino, è il primo aeroporto dell’Italia Meridionale ed il quinto scalo Nazionale. L’aeroporto è collegato con tutti i principali aeroporti europei e offre un elevato numero di destinazioni in tutta Europa e non solo. È uno dei pochi aeroporti in Italia ad essere all’interno dell’area urbana, infatti, dista circa 4 km dalla stazione centrale di Napoli”.

Lo ha detto il Segretario Generale della Fit Cisl Campania, Alfonso Langella, nell’ambito dell’incontro sul rilancio dell’area aeroportuale della Campania.

“È stato oggetto – ha aggiunto -, grazie anche ai nostri consigli, di numerosi progetti che hanno permesso negli ultimi anni di crescere in misura significativa ne è la dimostrazione il titolo “fast and furious”, vinto nel 2018, primo nella sua categoria che premia lo scalo con la maggiore crescita in Europa”.

L’aeroporto di Salerno, noto come “Costa d’Amalfi”, invece, “presenta uno scenario molto drammatico. Oltre ad un limite chiaramente strutturale, non presenta una grande mole di voli né tantomeno voli internazionali. Salerno rientra fra i 26 aeroporti di interesse nazionale individuati dal Piano Nazionale degli Aeroporti. Tale previsione è stata confermata dalla delibera del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 27 agosto 2015, che vede appunto l’Aeroporto di Salerno tra gli scali di interesse nazionale”.

I dati Eurostat pubblicati sul trasporto di passeggeri aerei nell’Unione europea: il numero è nel 2015 pari a 918,3 milioni.

“Analizzando i dati contenuti nello studio redatto dall’Università di Salerno – continua Langella – e sommando ad essi l’aliquota prospettica di aviazione generale delocalizzata dall’Aeroporto di Napoli – Capodichino, si ottengono le seguenti previsioni di traffico presso l’Aeroporto di Salerno Pontecagnano nell’anno di massimo sviluppo del Programma degli Interventi:

1.628.039 passeggeri da voli commerciali; 65.614 passeggeri da voli charter; 9.041 passeggeri da voli di aviazione generale; per un totale di 1.702.709 passeggeri superiori allo 0,1% del volume totale annuo del traffico passeggeri di tutti gli aeroporti dell’Unione pari a 918.300 passeggeri”.

“Secondo le nostre previsioni il progetto produrrà un aumento occupazionale pari a circa 5.000 posti. Molte statistiche riportano dati più positivi che anche noi ci auguriamo di raggiungere ma nel frattempo facciamo fede alle nostre previsioni”.

Partendo da questo progetto si potrà e si dovrà lavorare su diversi fronti:

  1. Strutturale: continuare a mettere a punto accorgimenti e finanziare lavori che permettono di realizzare due strutture all’avanguardia.
  2. Innovazione: la tecnologia e l’innovazione devono essere elementi qualificanti di questo settore.
  3. Intermodalità: La saldatura tra i diversi segmenti dei trasporti (ferro-gomma-mare-aereo-logistica) può e deve essere il motore dell’economia del paese.