Brescia-Juventus 1-2. Donnarumma al 4′, autogol di Chancellor al 40′, Pjanic al 63′
All’iniziale vantaggio delle Rondinelle firmato dal torrese Alfredo Donnarumma e arrivato dopo appena quattro minuti di gioco, rispondono l’autogol di Chancellor e la rete da tre punti di Pjanic, che fa volare i bianconeri in vetta alla classifica a quota 13 punti, in attesa di Inter-Lazio di domani sera.
In campo torna Mario Balotelli, all’esordio con il Brescia dopo le quattro giornate di squalifica scontate. In attacco, al fianco dell’ex Marsiglia, c’è Donnarumma, che si prende subito la scena al 4′: bella ripartenza locale, con il numero 9 servito da Romulo e libero di calciare verso Szczesny, che si fa sorprendere, respingendo la sfera nella propria rete. Colpita a freddo, la Juve reagisce immediatamente, prima con Rabiot, il cui tiro termina alto, poi con Higuain, che impegna Joronen.
PRE PARTITA
Mario Balotelli torna a giocare in Serie A, a quasi tre anni e mezzo dall’ultima partita disputata (14 maggio 2016, allora con la maglia del Milan). L’attaccante del Brescia, ha annunciato il club via twitter, scontata la squalifica, scende stasera in campo dal 1′ contro la Juventus, nel secondo anticipo della 5/a giornata di Serie A.
LA VIGILIA DEL MATCH
Quello contro la Juventus, per il Brescia è molto più di un big match: lo stadio “Rigamonti” infatti sarà soldout non solo perché arrivano i campioni d’Italia, ma anche perché è la serata del debutto di Mario Balotelli. Giocherà dal primo minuto? “Voglio rifletterci fino alla fine, fino all’ultimo minuto: devo mettere tutto sulla bilancia e capire cosa guadagniamo e cosa perdiamo con o senza Mario”. L’allenatore Eugenio Corini non si sbilancia circa le modalità d’impiego (ma la sensazione è che lo lancerà da subito in coppia con Donnarumma) della sua punta di diamante che rientra dopo 4 turni di squalifica portati in eredità dall’esperienza in Francia: “Purtroppo per via di quelle stupide giornate di squalifica – dice Balotelli in un’intervista a Dazn -, sono rimasto fermo fino ad ora: il campo mi è mancato e per questo rientro sono tranquillo e anche un po’ ansioso”. E cresce l’attesa per l’esordio. “In Mario – aggiunge Corini – vedo la voglia di dare e fare un qualcosa di diverso. Ha la giusta propensione e io quotidianamente lo stimolo a dare sempre qualcosa in più: sono sicuro che dentro ha molto di inespresso. Fare fatica è un atto nobile e questa fatica lui se la ritroverà come valore aggiunto. Deve fare qualcosa per la squadra, anche la squadra dovrà farlo per lui: ci si deve andare incontro”.
CR7 si blocca, a Brescia attacco nuovo – Per trasformare la sua Juventus da progetto a realtà, Maurizio Sarri ha bisogno di continuità. Un fattore di crescita molto importante, ma non a ogni costo: con Ronaldo alle prese con “un leggero affaticamento muscolare” alla vigilia della trasferta di Brescia, la cautela è d’obbligo. “Avere continuità è importante in questo momento – conferma l’allenatore bianconero -, ma ci sono altre valutazioni importanti da fare. Inutile andare a cercare infortuni adesso”. Il campione portoghese non è stato convocato e resterà quindi a Torino, in vista della Spal e del Bayer Leverkusen. Discorso diverso per Higuain, che sarà a disposizione dopo la brutta botta al naso contro il Verona: “Non ha nessuna frattura, ha solo avuto difficoltà a respirare per via del tampone applicato sabato”. Il ‘Pipita’ dovrebbe partire dalla panchina, salvo sorprese all’ultimo minuto che il Sarri bianconero ha imparato a regalare stravolgendo le convinzioni del passato: al Rigamonti l’attacco sarà l’inedito tridente formato da Dybala, apparso in crescita, affiancato da Cuadrado e Bernardeschi. Senza Ronaldo potrà fermarsi un giro anche Matuidi, l’equilibratore in grado di leggere i movimenti del portoghese: “In questa fase è diventato importantissimo per noi per motivi tattici”. Meglio preservarlo per il ciclo decisivo per l’Europa e per l’Italia: prima il Bayer, quindi l’Inter di Conte.

