L’arte, dall’esordio dei tempi, è il linguaggio utilizzato dell’uomo per trasmettere emozioni e messaggi. La danza come espressione artistica, così come il canto, sono le uniche forme legate esclusivamente al corpo umano come mezzo per comunicare, individualmente o in collettivo, questi forti messaggi emotivi.
Antonio Opromolla e Marianna Cosentino, entrambi legati alla danza da forte passione, sono diventati danzatori professionisti dopo diversi anni spesi con molta dedizione e tanti sacrifici; accomunati da percorsi professionali, da presenze in trasmissioni televisive e partecipazione a svariati concorsi nell’ambito nazionale, da circa due anni, hanno dato vita alla scuola “We are what we dance” (siamo quello che danziamo). Va ricordata la loro vittoria a Mezzogiorno in Famiglia su RAI 1, nella squadra che rappresentava Castelluccio (PZ), con una coreografia di salsa portoricana sotto la guida del maestro Danilo Catalano.
Ad Auletta, nella serata del 16 agosto, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono San Donato da Ripacandida, hanno dato il via alla 2a edizione del Saggio di Danza della loro apprezzata scuola. 40 bambini e ragazzi sotto gli occhi emozionati di una attenta e numerosa platea si sono esibiti dando il meglio di loro stessi sul palco allestito in Largo Cappelli.
Sotto i colorati riflettori del service di Luigi Pisanti, i ragazzi hanno danzato sui tempi e le movenze di balli latino-americani, hip hop, danza moderna, attraversando anche momenti musicali legati alla cinematografia internazionale come ‘Grease’, intervallati dalle applaudite performances di danze caraibiche dei maestri Antonio e Marianna. All’evento, presentato da Francescantonio Torricelli e Mariapia Di Stasio, ha anche collaborato il giovane maestro di break-dance Lucian Mateescu che ha preparato gli allievi e che continuerà la sua collaborazione con la scuola “We are what we dance”.
Gli applausi scroscianti hanno sottolineato sia la bravura dei maestri che l’impegno profuso dei ragazzi per offrire uno show e una magica serata conclusa con fuochi pirotecnici. Antonio Opromolla, soddisfatto, non ha nascosto l’emozione per il bilancio positivo dell’evento: “E’ stata una magnifica serata, con un ottimo gioco di squadra, nella simbiosi allievi-maestri. I nostri ragazzi si sono impegnati e hanno avuto un brillante risultato. La danza non è solo applausi e riflettori; è sacrificio, equilibrio, eleganza, ginnastica ed un ottimo rapporto di fiducia con se stesso in un cammino di sviluppo. Dopo una piccola pausa, inizieremo a lavorare per creare qualche novità e fare meglio per l’anno prossimo, oltre che spingere i ragazzi a partecipare a qualche concorso non solo per vincere ma sopratutto per confrontarsi con altre realtà”.
Cinthia Vargas

