Stamattina, agenti del Commissariato Arenella , dopo una articolata attività investigativa svolta dal 2015
al 2018 coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli, hanno notificato 62 avvisi di conclusione di indagini nei confronti di personale medico, paramedico ed amministrativo dell’azienda ospedaliera “A. Cardarelli” di Napoli.
Gli indagati sono ritenuti responsabili di concorso in truffa aggravata. Gli agenti hanno accertato, anche con l’ausilio di telecamere nascoste, il coinvolgimento di medici, impiegati, centralinisti, di un sindacalista ed un consigliere comunale i quali, dopo aver “passato” il badge per sè e per altri, lasciavano il proprio posto di lavoro. Utilizzato per l’illecito scopo anche un minore.
“Ci aspettiamo che, in caso di condanna, i 62 impiegati dell’ospedale Cardarelli accusati di assenteismo saranno licenziati in tronco. Le risultanze delle indagini rappresentano una situazione inaccettabile. Addirittura, secondo quanto emerso dal lavoro degli investigatori, veniva usato un minorenne per timbrare il cartellino per conto dei furbetti. Siamo di fronte a dei veri e propri delinquenti, dediti alla truffa nei confronti nei confronti dell’azienda e dei cittadini ai quali avrebbero dovuto rendere un servizio fondamentale, essendo impiegati presso un ospedale”.
Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli.
“Crediamo sia inevitabile la sospensione senza stipendio dei soggetti coinvolti nella truffa. Negli ospedali abbiamo sempre incontrato alcune sacche di riluttanza nei confronti dell’installazione dei rilevatori di impronte digitali. Ora ci spieghiamo il perché. Purtroppo esiste una minoranza di soggetti che rovina il buon nome di migliaia di lavoratori che ogni giorno fanno il loro dovere per garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti”.

