Boscoreale-Scafati, tutti i retroscena sui traffici di Casillo e Annunziata. I soldi della droga reinvestiti nel mattone

“Non ho mai conosciuto Franco Casillo, non so nemmeno chi sia”.

Questa mattina, dinanzi ai giudici del Tribunale di Torre Annunziata, è stato ascoltato Domenico Cirillo, geometra e consulente del costruttore Vita che si occupò della realizzazione di un complesso residenziale in Vitulazio che – secondo l’accusa – fu realizzato grazie ai proventi dai carichi di droga poi reinvestiti nel mattone per conto dei boss Franco Casillo ‘a Vurzella e Alfonso Annunziata ‘a Calabrese.

Secondo l’accusa, Cirillo avrebbe sborsato 85mila euro per l’acquisto di un terreno ma non figurava nell’affare del complesso residenziale di Vitulazio.

“Un affare sulla parola”, ha spiegato il tecnico ai giudici. “Dalla vendita del bene, avremmo fatto al 50 per cento con il costruttore. A garanzia c’erano degli assegni”.

Nel corso del procedimento giudiziario, sono venuti fuori una serie di particolari sui conti correnti bancari e titoli aperti dai boss Casillo e Annunziata, esponenti di spicco dell clan Aquino-Annunziata, operativo a Boscoreale e Scafati e nei comuni limitrofi.

Nel mirino della magistratura conti correnti bancari, titoli stranieri, depositi e polizze assicurative, ma anche l’acquisto di 66 immobili, tra terreni, garage, attività commerciali e perfino interi complessi residenziali appena ultimati per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Beni che – secondo quanto accertato dal Gico della Guardia di Finanza – ‘a Vurzella aveva investito in Vitulazio e in altre città.

Soldi che non erano altro che i proventi del business della droga. Incassi fino a 750 mila euro al mese per lo spaccio al Piano Napoli di via Passanti a Boscoreale, che il capo dell’organizzazione malavitosa avrebbe reinvestito nel mattone e in titoli. Nel mirino dei militari finirono anche immobili ubicati a Poggiomarino e Boscotrecase. In particolare, nella città boschese furono sequestrati 6 terreni con altrettante abitazioni.

In aula il collegio difensivo rappresentato dagli avvocati Giuliano Sorrentino, Eugenio Faccioli, Elvira Schioppa,