Salerno: il convegno A.M.M.I. “Presente Digitale Risorse o Dipendenza?”

Cos’è il Presente Digitale? E’ ormai la nostra vita, cambiata grazie allo sviluppo tecnologico che ha apportato epocali cambiamenti sociali ed economici sviluppati dalla TIC – Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione – tutti i dispositivi interattivi, devices, world wide web, il digitale terrestre e smartphone, che hanno consentito la moltiplicazione dei canali d’accesso e d’informazione e che hanno cambiato per sempre il modo di comunicare.

Una fase storica quindi che vede protagonisti i prodotti digitali, fattori imprescindibili di cambiamento sociale, economico e politico. Altresì fonte di preoccupazione per gli effetti negativi che essi determinano su una di dipendenza di utilizzo che essi producono soprattutto da parte di categorie fragili come i minori oppure sull’utilizzo improprio e aggressivo per colpire soggetti tramite diffamazione o per carpirne dati personali senza consenso e molto altro che entra nella sfera dei reati penali.

Di tutto questo si è parlato nel Convegno su PRESENTE DIGITALE: Risorsa o dipendenza?, tenutosi lo scorso 24 maggio presso la Sala Auditorium dell’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno e organizzato dall’A.M.M.I. – Associazione Mogli Medici Italiani – della sez. provinciale di Salerno, col patrocinio dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno.

Ai saluti della presidente dell’AMMI, Sig.ra Nietta Carucci Penta, che non ha simpaticamente lesinato le sue resistenze verso le TIC e del presidente dell’Ordine Dr. Giovanni D’Angelo, che invece ne ha esaltato le qualità e le possibilità di utilizzo soprattutto in campo medico ma con discernimento critico, sono seguiti gli interventi qualificati della drssa Carmela Porco Centanni, esperta informatica, consulente TIC e Business Intelligents Specialist, di Gabriella Marotta, avvocato esperta di tematiche di genere, presidente dell’Associazione Sportello Rosa con sedi a Olevano sul Tusciano e Acerno e referente per Salerno del ForumLex Professionisti in rete, della drssa Franca Bottiglieri, psicologa e psicoterapeuta della famiglia del servizio di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza e del dr Aldo Diavoletto responsabile del medesimo servizio di NPIA del Dipartimento di Salute Mentale dell’ ASL Salerno.

Con gli interventi di un numeroso pubblico molto interessato all’argomento si è affrontato un tema di grande attualità; sicuramente una risorsa che ha arricchito di strumenti e contenuti la società civile, ma anche fonte di preoccupazione per le derive che ne scaturiscono e per l’area oscura che probabilmente non siamo in grado di gestire e controllare.

Noi siamo parte del cambiamento – ha affermato Carmela Porco Centanni – e noi decidiamo come e quanto utilizzarne gli strumenti, tant’è che in medicina e nella cultura ha infiniti modi di utilizzo. Oggi si parla di cittadinanza digitale ovvero la capacità che ha ogni individuo di far parte della società on line. Nell’utilizzo dei servizi on line – dice l’avvocato Marotta – occorre osservare il codice della privacy perché un tempo il social era libero e le violazioni della privacy erano continue. Oggi la Polizia Postale risale sui titolari sottoponendoli a provvedimenti giudiziari, soprattutto su reati di diffamazione.

La psicologa Bottiglieri sottolinea l’interesse talvolta patologico dei ragazzini verso i giochi interattivi che in alcuni favoriscono l’obesità o comunque disturbi dell’alimentazione, nonché il riflesso antisociale poiché avvengono all’interno delle abitazioni, nel chiuso delle loro stanze per intere giornate, collegati in rete con un mondo virtuale. Quale livello di consapevolezza hanno i genitori e come le agenzie educative e sociali possono intervenire.

A tal proposito il dr Diavoletto così conclude –c’erano un tempo delle epoche che contrassegnavano la quota giovanile da quella adulta, oggi l’età adulta sembra diluita su quella adolescenziale per cui genitori e figli possono avere gli stessi gusti musicali e vestirsi allo stesso modo creando una confusione dei ruoli. Ma per intervenire su un figlio che manifesta sintomi di dipendenza occorre farsi aiutare da persone terze. Oggi si registra un’incapacità a dare limiti e regole che sono importanti per il ragazzo perché gli danno la sicurezza per districarsi nella vita e lo portano all’autonomia.

Titty Ficuciello