Boscoreale, “guerra” tra plessi scolastici: la Cangiani rischia di scomparire

“La protesta delle mamme del plesso Marchesa a Boscoreale affonda la scuola a Cangiani”. I numeri di iscrizioni necessari per la formazione di due classi prime a Marchesa sono di 31 alunni.

Al Plesso Cangiani ci sono state soltnto 9 iscrizioni, numero non sufficiente a formare la classe prima. Secondo la dirigente Patrizia Verde, essendo numero di iscrizioni insufficiente per la formazione di una classe, i bambini dovranno essere suddivisi 5 al Plesso di Passanti e 4 al Plesso Pellegrini,

Ma agli abitanti della frazione Cangiani questa cosa non va giù: i bambini da Cangiani devono spostarsi a Passanti e a Pellegrini, quando poi al Plesso Marchesa non hanno un’aula e al Plesso Cangiani resterebbe un’aula vuota. Le mamme chiedono alla Dirigente Scolastica di pensare bene prima di togliere un servizio essenziale.

“Consigliamo di dividere bene le quattro classi prime per i 4 Plessi e no 2 a Marchesa e niente a Cangiani – hanno protestato le mamme -, ma una classe prima per ogni Plesso.  Il provveditorato comunque ha autorizzato 4 classi di prima con relative insegnanti! Quindi non capiamo il motivo di tale suddivisione o di differenze visto che il programma didattico è lo stesso per tutti i circoli”.

Se le mamme preferiscono il Plesso Marchesa tanto da provare a fare una raccolta fonti, “chiediamo alla dirigente di entrare nel ruolo e di mettere mano a un rimescolamento del corpo docente e non di chiudere aule. Il Plesso Cangiani è funzionante e storicamente non può morire per voci su qualche insegnante! La dirigente ha il dovere e l’obbligo di far funzionare tutto l’istituto complessivo. Le preoccupazioni legittime di qualche mamma si risolvono rimescolando il corpo docente non chiudendo le Scuole”.

“In quanto consigliere comunale – dichiara Alfonso Langella – non accetto questi discorsi, perché è inaccettabile e mi preoccuperebbe che l’attuale Amministrazione non intervenga in merito. Ci batteremo per dare un ottimo servizio a tutti i piccoli boschesi. Solo se ognuno di noi fa bene la propria professione riusciremo a mantenere servizi efficaci senza inventarci niente di eccezionale”.