E’ durato circa tre ore l’interrogatorio svolto dall’imprenditore Paolo Arata, ascoltato dai pm della Procura di Roma titolari dell’indagine che lo vede coinvolto per l’accusa di corruzione assieme al sottosegretario Armando Siri. Al termine dell’atto istruttorio i magistrati hanno deciso di secretare il verbale. “Abbiamo reso dichiarazioni sulla vicenda che chiama in causa il mio assistito – afferma l’avvocato Gaetano Scalise, al termine dell’interrogatorio – che ha fornito la sua versione dei fatti. L’interrogatorio è stato secretato per cui non è possibile riferirne alcun contenuto”.
Il premier Conte ha confermato che oggi presenterà al Cdm la decisione di revocare di Siri. ‘Se domani votano, noi votiamo contro e poi si continua, si va avanti e per altri quattro anni perché c’e’ tanto ancora da fare’, anche se ‘col M5s c’è una spaccatura evidente, non solo su Siri’, la replica di Salvini. “Mi sembra evidente che con M5s ci sia una spaccatura e non solo su questo. C’e’ una differenza di vedute sulla Tav, sull’Autonomia, sull’immigrazione”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini durante la registrazione di Matrix, su Canale 5, parlando della differenza di vedute con il M5s sul caso Siri. Per Salvini, “alla gente che sta a casa non interessa questo dibattito ma le cose da fare. A me mi pagano per fare le cose”.
Non accenna quindi a placarsi lo scontro sul sottosegretario ai trasporti, Armando Siri. Il M5s continua a chiederne le dimissioni. “Oggi dai giornali emergono nuovi particolari sull’inchiesta del sottosegretario della Lega Armando Siri – ha scritto su Facebook, Luigi Di Maio -. Secondo il Corriere della Sera si sarebbe anche rifiutato di rispondere alle domande dei giudici e avrebbe depositato solo una memoria spontanea. Non capirò mai perché la Lega in queste settimane abbia continuato a difendere Siri invece di fargli fare un passo indietro. Oggi è l’ultimo giorno utile perché Salvini comprenda l’importanza di questa vicenda. Mi auguro faccia la cosa giusta“.
“I pubblici ministeri lo dicono esplicitamente nell’avviso di garanzia: Siri “ha asservito la funzione pubblica a interessi privati”. Di fronte a questo è impossibile restare fermi. Se qualcuno si vuole coprire gli occhi faccia pure, il MoVimento 5 Stelle non lo farà. Non lo farà perché ci sono fin troppe ombre e stranezze in questa storia. Non rispondere all’interrogatorio dei magistrati è grave e in parte indicativo. Il MoVimento non dice che Siri non debba difendersi, per carità, anzi ci auguriamo che lo faccia e nelle forme che ritiene più opportune. Molto più semplicemente chiediamo che a un politico indagato per corruzione non sia concessa la possibilità di amministrare soldi pubblici. L’Abc del cambiamento, che questo governo ha l’ambizione di portare avanti”, scrive il leader del M5S nel post.
Per il premier Giuseppe Conte “la situazione è molto chiara, il mio percorso è stato sempre molto lineare. Non è stata una decisione che ho preso a cuor leggero. Vedrete che domani ci sarà un Cdm che si svolgerà molto serenamente“.
“Oggi ultimo giorno utile per una soluzione del caso Siri prima del consiglio dei ministri? Sono arrivato a Roma stamattina – ha detto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti -, credo che ci vedremo anche con Salvini, sarà lui a prendere la decisione definitiva”. “L’interesse è che il governo vada avanti”, prosegue al termine di una conference call al Coni con le federazioni invernali internazionali sulla candidatura di Milano-Cortina ai Giochi Olimpici Invernali del 2026.

