Restano “estremamente gravi” le condizioni di N.S., la bimba di 4 anni ferita in una sparatoria a Napoli due giorni fa. Nel bollettino medico diramato dall’ospedale pediatrico Santobono si legge che le condizioni cliniche della bimba, che è stata operata nella notte tra venerdì e sabato, risultano “immodificate nella criticità rispetto al precedente bollettino medico” e persiste “una grave insufficienza respiratoria derivante dal danno polmonare. Nella giornata di ieri è stata praticata la risonanza magnetica che ha escluso compromissione del sistema nervoso centrale e periferico. Durante le ore notturne non si sono osservate sostanziali variazioni delle condizioni generali. La piccola paziente è sedata e collegata al ventilatore meccanico”.
Il prossimo bollettino sanitario verrà rilasciato domani alle 11.
“Anche oggi, come ieri, ho annullato la mia personale partecipazione fisica a tutte le iniziative pubbliche anche per esprimere, in questo modo, la mia assoluta vicinanza alla piccola figlia di Napoli che lotta per la vita”, scrive su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che spiega: “Sto seguendo ora per ora l’evolversi della situazione clinica al Santobono. Da domani parteciperò a tutte le attività pubbliche programmate ed avrò modo di manifestare alcune mie considerazioni su quanto drammaticamente accaduto”.
“I camorristi si ammazzino tra di loro senza rompere le palle alle persone che non c’entrano. Sono stato quattro volte a Napoli dove ho fatto più comitati della sicurezza. Ho mandato 136 poliziotti, ho fatto installare più telecamere, poi peccato che il sindaco di Napoli prepara le flotte per andare nel Mediterraneo per riempire l’Italia di immigrati”. Così il vice presidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando a Firenze durante un comizio elettorale con il candidato sindaco del centrodestra Ubaldo Bocci e i candidati all’Europarlamento. In un’intervista al quotidiano napoletano ‘Roma’ Salvini ha assicurato: “Lo prometto alla famiglia di Noemi, non avrò pace finché questi criminali non saranno arrestati”.
Nel frattempo diverse centinaia tra cittadini e rappresentanti di associazioni e istituzioni si sono incontrati questa mattina in piazza Nazionale a Napoli per la manifestazione ‘Disarmiamo Napoli’, promossa dalla rete ‘Un popolo in cammino’ nel luogo in cui, venerdì pomeriggio, è avvenuta la sparatoria. Tanti gli incoraggiamenti a Noemi, questo il nome della piccola, e due striscioni, uno con la scritta ‘Disarmiamo Napoli’ e un altro con la scritta ‘La camorra è una montagna di merda’. Presenti l’assessore ai Giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo, vittima innocente uccisa per errore in un raid di camorra nel 1997, Maria Luisa Iavarone, madre di Arturo, il ragazzo accoltellato da una baby gang a dicembre 2017, il consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il presidente della Terza Municipalità di Napoli Ivo Poggiani.

