Landini a Bologna: “Pil +0,1% meglio di niente ma siamo indietro”

“Meglio lo 0,1 che niente, ma non è neanche un prefisso”, “se guardiamo i dati complessivi noi continuiamo

a essere indietro”. Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine del corteo nazionale del primo maggio a Bologna commenta i dati Istat sul Pil. “Chi oggi plaude allo 0.1 dell’Istat, cioè il Governo, è lo stesso che ha fatto un Def qualche settimana fa dicendo che non si cresce come si prevedeva e che se non cambia nulla tra tre anni la disoccupazione sarà ancora oltre il 10%”.

“È ora che si mettano d’accordo – aggiunge Landini – non è che possono celebrare lo 0.1 e presentare dei documenti che dicono che non cambia nulla nei prossimi anni”, “se non c’è una ripresa degli investimenti non se ne esce e c’è da cambiare le politiche economiche e sociali”.

“Anche i governi precedenti tutte le volte che c’era l’Istat brindavano, poi quando ci sono state le elezioni non hanno brindato” perché “se intanto cresce la precarietà e calano i salari per la gente non sta cambiando nulla”. Se il governo “davvero vuol cambiare le cose – rimarca il leader Cgil – si deve confrontare con i sindacati e con i lavoratori”.