“Sono io che sono stato vittima di aggressione, oltre a trovarmi un inquilino che non ho scelto ma che mi sono ritrovato e che addirittura era stato affidato al lavoro dopo aver trascorso un periodo in carcere”.
A parlare, è l’assessore del Comune di Boscoreale, Giuseppe Langella, che vuole fare chiarezza sulla denuncia ricevuta da Nicola Lagioia, che ha in fitto i locali della moglie dell’assessore, per aggressione e minacce.
In realtà, secondo quanto sottolinea proprio il rappresentante della giunta Diplomatico, “avevo già più volte denunciato Lagioia, a cui non ho dato in fitto il locale, che tuttora non è in regola con il pagamento dei canoni mensili pattuiti. Quando parla di soldi in nero, dice soltanto bugìe, tanto è vero che è tutto registrato”.
Ma facciamo chiarezza sull’intera vicenda.
A febbraio 2016 – spiega Langella – “mia moglie ha dato in affitto a Ciro Simonetti di Scafati un locale che doveva essere in uso quale ristorante al giovane e alla sua società Cirmon sas. Nel luglio 2017 ho scoperto che il contratto di fitto del locale veniva ereditato da una nuova società che era subentrata a quella di Simonetti e nel dettaglio si trattava della Cirmon sas di Maria Falanga, la madre”.
Nella nuova gestione veniva assunto anche Lagioia, compagno della signora Falanga.
A marzo l’aggressione: “Dopo diversi diverbi pregressi avuti con Lagioia – spiega Langella – sono stato vittima di aggressione da parte di costui. Gli avevo chiesto di non parcheggiare più la sua vettura e quella dei clienti del locale dove lavora nell’area adiacente il locale stesso in quanto area privata, non concessa loro in locazione unitamente allo stabile citato.
E lui mi ha aggredito mettendomi le mani al collo e dicendomi: ‘Tu non sai chi sono io! Io posso parcheggiare dove voglio! Non finisce qui! Poi ti faccio vedere io che ti faccio!’. Con tono minaccioso”.
In merito al pagamento dei canoni mensili, Giuseppe Langella sottolinea che “è tutto scritto e lui da due mesi non paga. In realtà spesso non paga e puntualmente devo far partire le lettere dell’avvocato per tentare di recuperare il canone mensile. Poi, addirittura mi denuncia per aggressione. Questo è davvero il colmo”.

