Scarcerato anche il terzo accusato dello stupro di San Giorgio. Verdi: “Ora non si ribalti la realtà, trasformando la vittima in carnefice”

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto la scarcerazione di Raffaele Borrelli, il terzo dei giovani coinvolti nel presunto stupro della 24enne di Portici (Napoli) nel vano ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano del quale sono accusati anche Alessandro Sbrescia e Antonio Cozzolino, anche loro scarcerati dal Riesame nelle scorse settimane.

“Restiamo in attesa di conoscere le motivazioni che hanno spinto il Tribunale del Riesame a scarcerare i tre accusati dello stupro di San Giorgio a Cremano. In ogni caso si tratta della revoca della misura cautelare. La decisione del Riesame non proscioglie i tre, che dovranno affrontare il processo. Riponiamo massima fiducia nel lavoro dei giudici. Qualora la loro colpevolezza dovesse essere confermata in sede processuale auspichiamo la massima severità dinanzi ad un reato tanto odioso e inumano”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Ora – prosegue Borrelli – bisogna fare attenzione a non mistificare la realtà. Troppo spesso, in questi casi, la vittima viene trasformata in carnefice. Torniamo a sottolineare che le scarcerazioni non hanno nulla a che vedere con la colpevolezza o l’innocenza degli imputati. Troppo spesso, in questi casi, l’opinione pubblica si lascia trascinare in valutazioni affrettate. Ricordiamo cosa accadde a Pimonte dove la comunità isolò la vittima, schierandosi a fianco degli stupratori. Addirittura il sindaco definì l’episodio ‘una ragazzata’. Sarà il processo a fare giustizia e verificare la colpevolezza dei tre, gravati, secondo le ricostruzioni di stampa, da un grave quadro indiziario. Qualora dovessero essere condannati sarà sacrosanta una pena esemplare che sia da monito: nessuno ha il diritto di rovinare la vita di una donna”.