Castellammare, Di Martino accusa Cimmino: “Manovra che succhia il sangue agli stabiesi”

“L’amministrazione Cimmino ha approvato una manovra che succhia il sangue agli stabiesi che pagano le tasse, il paradosso è che se ne vanta. Hanno confermato le tasse più alte della Campania in tutti i settori, confermando le aliquote del dissesto. Portano a loro vanto l’avere mantenuto invariate le aliquote per la Tassa sui rifiuti, questo è stato possibile solo grazie alla lotta alla evasione fatta durante l’amministrazione di cui ero vicesindaco. Loro hanno interrotto anche la lotta alla evasione e se ne vantano”.

A parlare, è l’ex vicesindaco di Castellammare di Stabia, Andrea Di Martino, che va giù duro contro il primo cittadino stabiese che, attraverso un comunicato stampa, si è vantato di aver lasciato la Tari invariata. 

“Lo slogan di Cimmino – prosegue Di Martino – è facciamo pagare tanto ai poveri e facciamo evadere i ricchi. A che serviranno questi soldi che i cittadini pagano? A finanziare 250.000 euro di feste e a elargire incarichi a destra e a manca. Il sindaco ha bocciato emendamenti delle opposizioni che toglievano qualche soldo sprecato sugli spettacoli per fare interventi a favore dei diversamente abili e della mobilità ciclistica”.

Poi ancora: “È troppo un vanto per questa amministrazione ripetere il disastro combinato a Natale appena trascorso, per poter rinunciare anche a poche decine di migliaia di euro, e fare politiche che guardano alla sostanza e non alla propaganda, che ormai sembra essere l’unica attività di questo sindaco”.

Immediata arriva la controreplica dell’amministrazione: “La nostra manovra di bilancio è tra le poche nella Provincia di Napoli a non prevedere incrementi della tassa sui rifiuti. Ma l’ex vicesindaco Di Martino fa finta di ignorare questi dati, che trovano riscontro anche nei rilievi di importanti testate nazionali, e continua a mentire ai cittadini, come ha fatto quando era al governo della città”.

Così Stefania Amato, assessore al bilancio del Comune di Castellammare di Stabia.

“Noi abbiamo esteso i controlli a tutte le realtà del territorio – prosegue l’assessore Amato -, anche a quelle per le quali la passata amministrazione, di cui Di Martino era vicesindaco, ha chiuso un occhio, o forse entrambi. Ci auguriamo che la loro negligenza sia il frutto di una semplice distrazione e non piuttosto di un’amnesia studiata a tavolino. Fatto sta che a pagare dazio sono i cittadini, dato che quelle sbadataggini hanno impedito al Comune di incassare centinaia di migliaia di euro.

Da parte nostra, avremmo sicuramente preferito annunciare una riduzione delle tariffe per la tassa sui rifiuti ma, nonostante gli improvvisi rincari imposti all’ente per il conferimento dei rifiuti indifferenziati, siamo riusciti a preservare le aliquote dello scorso anno, dato che la nostra attività di contrasto all’evasione fiscale ci ha consentito di recuperare 700mila euro con cui abbiamo tamponato il bagno di sangue che rischiava di profilarsi”.

A sentir parlare l’assessore Amato, “Di Martino è il vicesindaco che ha dato il via libera a Soget per entrare praticamente senza preavviso nelle case degli stabiesi ed effettuare i rilievi catastali. Una pratica vessatoria che noi abbiamo bloccato, perché rappresenta un oltraggio nei confronti della cittadinanza. Per non parlare degli errori di calcolo con cui lui stesso ha dovuto correggere la manovra tributaria del 2017, costringendo il Comune a pagare 250mila euro per rimediare ai suoi strafalcioni. Un bagno di sangue documentato dagli atti che già in passato abbiamo pubblicato per smentire l’ennesima sua bugia”.

“Sbagliare i calcoli e vessare gli stabiesi: questo è il riassunto della sua azione politica – conclude l’assessore Amato -. Piuttosto che spendere 250mila euro per rimediare ad un errore di calcolo, molto meglio investirli sugli spettacoli di Natale, che hanno radunato già a dicembre in città migliaia di persone in occasione della festa dell’Immacolata e del Capodanno, incrementando i flussi turistici sul territorio. Perché noi gli spettacoli li facciamo, al contrario di chi ha finanziato eventi fantasma”.