Calcio Serie D, veleni nel derby Gragnano-Nola (1-2). Raimondo: “Fair play messo sotto i piedi”

Scambi di accuse tra le due dirigenze e strascichi di polemiche all’indomani della sfida Gragnano-Nola, gara valida per la 27esima giornata di campionato di Serie D girone H vinta dagli ospiti per 2-1.

Sotto accusa finisce lo “scarso fair play di alcuni calciatori bianconeri. E proprio la dirigenza della città gigliata che vuole fare chiarezza sull’intera vicenda.

“La Società Sportiva Nola 1925 – si legge nel comunicato stampa -, dopo aver appreso delle accuse di antisportività da parte di alcuni tesserati della società Asd Gragnano, in particolare del tecnico Rosario Campana e del capitano Savino Martone, ha deciso, a tutela della propria immagine, di rispondere alle accuse ricostruendo l’intera vicenda, anche con l’ausilio delle immagini”.

FAIR PLAY. C’è da fare subito una premessa: la SS Nola 1925 è una società che fa della sportività uno dei suoi valori cardine. Lo dimostra l’atteggiamento del club durante tutto l’arco della stagione. E lo conferma, nella fattispecie, l’episodio accaduto nel primo tempo di Gragnano – Nola, quando il mister Liquidato ferma Troianiello per permettere i soccorsi a Gassama. Campana va addirittura a stringergli la mano.

EPISODIO INCRIMINATO. “Venendo all’episodio incriminato, come si può appurare dalle immagini, il numero 6 gialloblù Emanuele Cavaliere effettua un rinvio che finisce in fallo laterale e chiede la sostituzione per infortunio. Non è dato sapere se il calciatore si sia infortunato prima, o proprio in occasione del rinvio.
Nel primo caso, sarebbe bastato alzare un braccio e depositare la palla lateralmente. L’episodio di cui sopra, dimostra che il Nola avrebbe tranquillamente restituito il pallone se il calciatore avesse chiarito anzitempo la sua intenzione di fermare il gioco per lasciare il campo. A questo punto, non è da escludere che il Gragnano volesse speculare sull’episodio per rientrare in possesso del pallone”.

LA DINAMICA DEL GOL. “Una volta ripreso il gioco, due calciatori del Gragnano chiedono la restituzione del pallone, senza alcun preavviso. In particolare, a dispetto della ricostruzione artificiosa del signor Campana e del signor Martone nel post partita, il capitano Vaccaro non ha mai chiesto ai compagni di buttare la palla fuori. Tant’è che partecipa attivamente all’azione del gol tentando la semirovesciata sul cross che porta al gol di Esposito”.

AGGRESSIONE. “La SS Nola 1925 pertanto respinge con forza le accuse di mancato Fair Play. Aggiunge inoltre che, al termine della partita, alcuni tesserati bianconeri sono stati aggrediti al rientro negli spogliatoi, mentre ad altri, provenienti dalla tribuna, è stato impedito di accedervi. Un trattamento completamente opposto a quello avuto dal Nola nella gara d’andata (persa in casa dai bianconeri col medesimo risultato) quando, nonostante la sconfitta, il Gragnano è stato trattato con ospitalità, come si conviene in ogni manifestazione sportiva. Evidentemente, per alcuni, la sportività è un valore ad intermittenza, che dipende dal risultato”.

Immediata arriva la replica del Gragnano affidata alle parole del Direttore Sportivo Ciro Raimondo: “Voglio sottolineare subito in apertura come sia nostra intenzione fornire altri dettagli su quanto accaduto affinché tutti gli sportivi e gli addetti ai lavori possano farsi un’idea in merito. Non c’è alcuna intenzione di fare polemica gratuita. Calcisticamente parlando, io comprendo che, soprattutto a questo punto della stagione, valga più che mai la famosa sentenza latina “mors tua, vita mea” ma davanti a certe dichiarazioni non si può restare in silenzio ed aggiungere la beffa al danno”.

L’EPISODIO INCRIMINATO. “Riguardo l’episodio di campo, le immagini che abbiamo fornito e che sono a disposizione di tutti sui nostri canali ufficiali, testimoniano in maniera chiara come il nostro calciatore, Emanuele Cavaliere, già in difficoltà fisica prima di ricevere il pallone, si affretti a calciare la sfera fuori dal rettangolo di gioco per permettere agli operatori sanitari di prestargli soccorso. Parlano le immagini, su questo c’è poco da discutere. A quanto mi hanno riferito, i miei ragazzi sarebbe stato lo stesso Stefano Liquidato ad intimare di non restituire la sfera. Durante la prima frazione di gioco, era avvenuto un duro contrasto a centrocampo con il nostro Gassama fermo a terra ed il Nola aveva fermato il gioco per permettere le cure del caso. Non vorrei che invece, in un momento topico della partita, quell’alto senso di sportività si fosse momentaneamente assopito”.

A detta di Raimondo, “sarebbe davvero una delusione se fosse così perché il fairplay in campo vale al primo minuto così come al novantesimo. Aggiungo altri due dettagli: il capitano del Nola, Sabato Vaccaro, che è stato mio calciatore a Fondi, mi ha personalmente sottolineato di non essersi accorto della situazione, altrimenti sarebbe stato lui stesso in prima persona a restituire la palla. D’altronde sulla sportività di Sabato, sulla sua, badate bene, non ho mai dubitato e mai dubiterò. A fine partita inoltre è stato lo stesso arbitro a confidarci di aver visto quanto accaduto rimarcando il fatto che non avesse alcun potere in quel frangente”.

Le dichiarazioni odierne della Società Sportiva Nola 1925 si sono poi soffermate anche su alcuni presunti episodi accaduti nel post gara.

“Per quanto riguarda quanto successo negli spogliatoi o meglio quanto non successo negli spogliatoi, il sottoscritto Ciro Raimondo ha condotto i suoi ragazzi negli spogliatoi prima che il Nola facesse a sua volta ritorno. Dunque escludo categoricamente che ci sia stata alcuna aggressione nei confronti dei calciatori del Nola. D’altronde, ad ulteriore dimostrazione del clima sereno del post partita, in sala stampa per le dichiarazioni di rito si sono presentati sia il tecnico Liquidato che Gennaro Esposito ed il tutto, ripeto, si è svolto in un clima tranquillo”.

Sulla questione del mancato accesso alla zona degli spogliatoi da parte di alcuni tesserati del Nola, “ci tengo a sottolineare che è stato concesso l’ingresso a tutti i tesserati in possesso del pass idoneo. Il problema si è creato quando all’imbocco degli spogliatoi, oltre alle cinque persone munite del suddetto pass, se ne sono presentate un’altra decina, tutte riconducibili alla società ospite. Lamentarsi di non essere riusciti, pur avendoci provato, ad abusare della nostra ospitalità non ritengo porti gran vanto al Nola. Noi siamo e saremo sempre ospitali con tutti, a prescindere dal risultato, difatti anche ieri, come all’andata, abbiamo omaggiato il Nola con alcune confezioni di “Pasta Garofalo”, fornite dal nostro main sponsor. È per tutelare sia noi che l’importante azienda che ci supporta, che occorreva porre i proverbiali puntini sulle i”.