Pompei, casa Borrelli verso la chiusura. L’opposizione: “Chiarezza sulla gestione”

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Dopo il Consiglio comunale di ieri, 4 marzo, è ormai evidente che l’attuale amministrazione di Pompei non ha interesse a fare chiarezza sulle persone e sulle responsabilità che hanno condotto alla “catastrofe”debitoria dell’Aspide e quindi alla conseguente chiusura della casa di riposo Carmine Borrelli. L’amministrazione comunale, ancora una volta, ha manifestato la sua vera natura: sono lupi (nei fatti) nonostante vogliono (nelle parole) apparire agnelli”.

Lo sostengono in un documento unitario i consiglieri comunali Alfonso Conforti, Andreina Esposito, Amato La Mura e Alberto Robetti, i responsabili dei partiti e movimenti politici Giuseppe Del Regno (Centro Democratico), Aldo Avitabile (Civica Popolare), Alfonso Carotenuto (ProgrammiAmo Pompei), Giuseppe Benessere (Lega) e Emanuele La Mura (UDC), nonché il presidente Lelio Marinò del Comitato Concetta D’Arienzo.

Lo scopo della Commissione proposta era “chiarire la gestione dell’azienda dalla sua istituzione all’attualità e individuare possibili soluzioni da sottoporre all’esame del Consiglio comunale, prima dello spirare del termine dei 180 giorni, che ne consentano la prosecuzione dell’attività; predisporre una relazione, eventualmente di maggioranza e minoranza, sui risultati dei propri accertamenti e della propria istruttoria”.
“Non era previsto – sottolineano i rappresentanti dell’opposizione – alcun accertamento di responsabilità come hanno dichiarato e ritenuto loro. Non riusciamo a capire il perché di questo loro comportamento. Cosa temevano? Hanno la volontà di coprire qualcuno o qualcosa? Chi? Quale può essere la ragione che giustifica a votare un emendamento per migliorare una proposta di delibera presentata dall’opposizione e poi non votare la delibera ? La verità è che, quella di oggi, è un’amministrazione in totale continuità con le peggiori amministrazioni del passato.
Dobbiamo constatare che, ancora oggi, persiste a Pompei una “cappa”che determina un grigiore inquietante. Riteniamo di dover intervenire per squarciare questo grigiore. Lo faremo in tutti i modi. Essendo stata esonerata la politica bisogna che intervengano altre istituzioni per arrestarli (nelle azioni scellerate che stanno ponendo in essere). Noi provvederemo, nei prossimi giorni a presentare una richiesta di REFERENDUM COMUNALE: vogliamo che i cittadini si esprimano e decidano se la Casa di Riposo Carmine Borrelli debba essere chiusa o meno. Così si metterà definitivamente la parola fine alla vicenda. Non possiamo sopportare l’arroganza della maggioranza. Applicheremo a Pompei la miglior forma di democrazia diretta. Saranno i cittadini a decidere”.