Ok al Puc a Boscoreale. Il sindaco Diplomatico: “Pratiche bocciate? Abbiamo detto no alle speculazioni”

“No alle speculazioni edilizie. Il nostro input per la legalità”. E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala giunta del Comune di Boscoreale. Alla presenza dei giornalisti, il sindaco Antonio Diplomatico, il vicesindaco con delega all’urbanistica Francesco Faraone e il capo dell’Utc Salvatore Celentano hanno voluto chiarire una serie di aspetti relativi al Puc e, in particolar modo, alla bocciatura della maggior parte delle osservazioni presentate dai cittadini boschesi.

A coordinare i lavori, l’addetto stampa del Comune di Boscoreale Antonio D’Errico che, dopo i saluti iniziali, ha subito passato la parola al primo cittadino.

“Abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze dei cittadini – ha sottolineato Diplomatico -. Purtroppo, non ci sono state molte richieste da parte di imprenditori disposti ad investire a Boscoreale. E’ quello il nostro problema principale. Il lavoro qui manca e poter contare su aziende disposte ad investire nel nostro territorio è quello che ci servirebbe per il rilancio economico”.

E’ poi intervenuto il vicesindaco Francesco Faraone: “Su 127 osservazioni, soltanto 14 sono state accolte. Perché solo questi quattordici hanno capito come funziona il Puc. Ebbene precisare una volta per tutte questa questione.

Tuttavia, prendiamo atto di questa forte richiesta per la realizzazione di un piano di attuazione strategico per le imprese, laddove ogni imprenditore potrà realizzare attività, con i dovuti requisiti, all’interno della proprietà. Questo potrebbe sicuramente rilanciare Boscoreale sotto il profilo economico e di sviluppo del territorio.

Oltre a queste, poi, una ventina di osservazioni sono state bocciate perché già sono integrate nel nuovo Puc. Si tratta cioè di osservazioni scontate, che già si possono fare”.

“Si riparte dal piano urbanistico del 2011 – ha invece fatto un passo indietro l’architetto Celentano, capo dell’Utc -. Si riparte dunque dallo strumento urbanistico portato avanti dall’amministrazione Langella, abbandonando quindi il Puc adottato dalla giunta Balzano, tra l’altro finito nel mirino della Procura della Repubblica di Torre Annunziata per presunte illegittimità”.

“Molte osservazioni – ha aggiunto Celentano – sono state bocciate perché diciamo no alla speculazione. Perché si tratta di richieste di espansione dal mondo imprenditoriale e questa è una cosa fuori legge che abbiamo bocciato. Perché questa è speculazione.

In ogni caso, ci siamo riservati di istituire un’area industriale attraverso un piano particolareggiato, laddove viene presentato un progetto concreto”.

Ora si attendono tutti i pareri ambientali e paesaggistici, entro trenta giorni, poi il Puc sarà sottoposto al Parere della Città Metropolitana e subito dopo sarà portato in consiglio comunale per l’adozione definitiva.