Sono quattro le persone denunciate in seguito alle aggressioni avvenute oggi pomeriggio all’ospedale di Boscotrecase. Due di loro, figli della vittima 50enne di Torre Annunziata, hanno aggredito con schiaffi un medico.
Gli stessi, insieme a una nipote della vittima anch’essa denunciata, sarebbero gli autori dei danneggiamenti all’interno del reparto di medicina dell’ospedale. Denunciato anche il marito della donna, che si è presentato in ospedale, evadendo dalla detenzione domiciliare a cui è sottoposto, lamentando dolori e necessitando di ricovero. Dal loro canto, i familiari hanno sporto querela contro medici e infermieri per lamentate cure carenti.
Una vera e propria guerriglia. Un centinaio di persone hanno preso di mira l’ospedale “Sant’Anna – Madonna della Neve” di Boscotrecase e Torre Annunziata.
Tre ore di inferno, dalle 12 alle 15 circa, per il personale sanitario del reparto di Medicina del secondo piano. Soltanto grazie all’intervento di oltre 50 uomini delle forze dell’ordine, tra polizia e carabinieri, è stato possibile riportare la calma nella struttura sanitaria.
Una guerriglia – stando a quanto appurato – che si sarebbe scatenata in seguito al decesso di una 50enne, A.V. di Torre Annunziata, colpita da una leucemia fulminante che non le ha dato scampo.
Il decesso della donna ha scatenato l’ira di parenti e amici che hanno cominciato ad aggredire il personale sanitario, danneggiando anche alcuni settori dell’ospedale.
Nello specifico, alcuni parenti hanno picchiato medici e infermieri presenti danneggiando suppellettili e macchinari (vedi foto in pagina). Tutto per ”vendicare” la morte della loro congiunta dopo 4 giorni di ricovero. Sono intervenuti i carabinieri per riportare l’ordine e identificare gli autori dei danneggiamenti.
Dal canto loro, invece, i parenti della donna hanno sporto denuncia alla Procura, che sul caso ha aperto un’inchiesta. La salma è stata sequestrata e trasferita all’obitorio di Castellammare di Stabia per eseguire l’autopsia disposta dai magistrati.
Si è temuto il peggio, tanto che sono intervenuti i carabinieri e la polizia. Soltanto dopo tre ore circa, è stato possibile ripristinare la calma.
Nel frattempo, si contano danni alla struttura per diverse migliaia di euro. Una decina i feriti che, tuttavia, non hanno riportato gravi danni fisici.

