“Questo è il ministro dell’Istruzione del governo del cambiamento. Parole di chi non conosce storie e fatti e, quindi, ignorando il Sud è un ministro dell’ignoranza. Tono e sguardo evidenziano il suo disprezzo per le nostre terre. Provo vergogna per come sta cadendo in basso il nostro Paese”.
Così in un post il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commenta un video – che il primo cittadino pubblica su Facebook riprendendo una risposta ad un giornalista del ministro ieri nel Napoletano sul divario Nord/Sud e sull’ipotesi di più fondi – nel quale Bussetti afferma: “Ci vuole impegno del Sud, vi dovete impegnare forte”. Più fondi? “No, impegno, lavoro, sacrificio, impegno, lavoro e sacrificio” ribadisce il ministro.
Un’interrogazione urgente sulle dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Bussetti che, in visita presso due scuole di Afragola e Caivano, in provincia di Napoli, ha invitato il Sud a impegnarsi e faticare di più. La annunciano i due deputati campani di Liberi e Uguali, Michela Rostan e Federico Conte.
“Il Ministro – dicono i due parlamentari – invece di dare risposte sul drammatico arretramento della qualità dei servizi al Sud, dei tagli e dei mancati investimenti del Governo per il Mezzogiorno, offende i meridionali con una sequenza di luoghi comuni. Respingiamo al mittente queste affermazioni offensive per la storia, la cultura e la tradizione del Sud. Siamo di fronte al solito copione leghista: se il Sud è indietro è per colpa dei meridionali. No, è per colpa di chi non investe, taglia le risorse, non governa il Paese e lavora all’Italia delle diseguaglianze con ostinata perseveranza. Ovvio che un governo che si appresta a realizzare un regionalismo differenziato tutto in favore del Nord e contro i principi costituzionali di solidarietà e unità debba fare affermazioni del genere: usano l’insulto per coprire le loro inefficienze e il loro disegno politico. Il Ministro ne risponda in Parlamento”.
“Le parole sprezzanti usate dal ministro all’Istruzione, Marco Bussetti, nei confronti del Sud sono indegne della carica che ricopre e ricordano le peggiori stagioni dei proclami leghisti di Bossi e del primo Salvini. E’ inconcepibile che un componente del Governo si esprima in tal modo nei confronti di un’area del paese che per storia, cultura ed eccellenze in tutti i campi non ha nulla da invidiare a nessuna altra regione al mondo. Forse il ministro ignora la storia recente e passata del Mezzogiorno, e questa è una vergogna per chi ha la responsabilità di garantire una corretta istruzione a tutti i giovani italiani”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Cultura.
“Credo che il ministro Bussetti voglia nascondere dietro questo ignobile luogo comune di un Sud sfaticato e piagnone – ha proseguito Borrelli – tutta l’incapacità a lavorare su misure che offrano ai nostri giovani la possibilità di competere ad armi pari con i loro coetanei di tutta Europa. La scuola italiana ha bisogno di risorse tecnologiche, di edifici scolastici sicuri, di percorsi di accompagnamento al lavoro. Non di parole in libertà”.
“E’ paradossale – ha concluso il consigliere dei Verdi – che a dargli manforte sia proprio la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Pina Castiello, che annuendo alle spalle del ministro dimentica forse di essere stata protagonista di tante stagioni politiche al fianco di un certo Nicola Cosentino. Non mi sembra che la Castiello si sia mai distinta nella lotta contro sprechi e ruberie nelle nostra regione”.

