Ritirare i licenziamenti e presentare un piano industriale. È la richiesta avanzata dal vicecapo di gabinetto del ministero dello sviluppo economico Giorgio Sorial al tavolo di crisi su Treofan-Jindal, cui hanno partecipato i rappresentanti di Jindal Italia, i sindacati e le Regioni Campania, Puglia e Umbria.
“Era stata convocata per partecipare all’incontro – sottolinea il dicastero guidato da Luigi Di Maio – anche la precedente proprietà di Treofan, la M&C, per chiarire alcuni aspetti in merito alla cessione dell’azienda a Jindal, ma ha declinato l’invito. La procedura di vendita presenta alcuni aspetti non chiari tanto che risulta già al vaglio della Consob e dell’Antitrust, anche attraverso le istanze presentate dal ministero”.
Nel corso dell’incontro Sorial “ha ribadito che la vertenza Treofan-Jindal riguarda non solo il sito di Battipaglia ma l’intero complesso aziendale presente in Italia anche negli stabilimenti di Terni e Brindisi”. Sorial ha chiesto quindi ai rappresentati dell’azienda “di ritirare immediatamente la procedura di licenziamento collettivo prevista per i lavoratori dello stabilimento di Battipaglia e procedere alla presentazione del piano industriale di Treofan-Jindal, con l’obiettivo di salvaguardare i siti produttivi e tutelare tutti i dipendenti”.
L’azienda “si è impegnata a congelare per le prossime due settimane la procedura di licenziamento collettivo per il sito campano in attesa di presentare al tavolo il piano industriale dell’intero gruppo”.
Il ministero ha convocato un nuovo incontro per il 18 febbraio.

