Corruzione tra politici e imprenditori: tutti a giudizio. Processo per Sommese e l’ex sindaco di Pompei.
E’ la decisione del Giudice al termine di una lunghissima udienza preliminare iniziata ad ottobre scorso nell’ambito della mega-inchiesta The Queen, che ha messo in evidenza una serie di presunti episodi di corruzione tra politici e imprenditori, con una regia unica, quella del faccendiere napoletano Guglielmo La Regina (da cui “The Queen”), vera e propria cinghia di trasmissione con l’assessorato regionale guidato da Pasquale Sommese, anche lui implicato in questa vicenda.
Se si eccettuano pochi casi di non luogo a procedere, a partire da quello dell’imprenditore Garofalo, vicino al boss Michele Zagaria, già giudicato in altro processo per questi reati, l’udienza si è conclusa senza alcuna sorpresa. Tutti rinviati a giudizio gli imputati per i quali la richiesta era stata avanzata dal Pm della Dda Maurizio Giordano, il quale ha anche integrato il faldone dell’accusa con le fresche dichiarazioni del neo-pentito Nicola Schiavone riguardanti i suoi rapporti con gli imprenditori di Casal di Principe e San Cipriano Mario Martinelli e Antonio Bretto.
Il giudice ha deciso di non dover procedere per Pasquale Garofalo, 43 anni, di Aversa.
Pochissimi i riti abbreviati: Antonio Bretto, 42 anni, di Casal di Principe e Nicola D’Ovidio, 50 anni, di Telese Terme (per i quali il giudice si pronuncerà il prossimo 14 gennaio).

