Trasporti, vertenza Anm. Falco: “Basta con questi attacchi spregevoli di de Magistris ai lavoratori”

“Il Sindaco di Napoli De Magistris, dopo le ripetute chiusure delle funicolari ANM, continua con i suoi “soliloqui” attraverso Tv e Radio, che accettano compiacenti, senza alcun contradditorio, a proferire cose su ANM e su i suoi dipendenti non veritiere, criminalizzando i lavoratori agli occhi dell’opinione pubblica senza alcuna possibilità di potersi difendere”.

A parlare, è Francesco Falco Segretario Regionale Campania della FAISA CISAL, che poi aggiunge: “Basta con questi spregevoli attacchi ai lavoratori di ANM da parte di chi è l’unico colpevole di come ha ridotto Napoli, i servizi, le strade, i trasporti etc… Non si possono scaricare colpe su 2300 lavoratori se solo tre si ammalano e si fermano le funicolari. Questo sistema di trasporto così “debole” che basta un “venticello” per abbatterlo (come è successo con gli alberi che da anni non vengono curati) l’ha procurato lui e la sua amministrazione, poichè da quando lui è Sindaco di Napoli, non ha mai messo in piedi un serio piano di riorganizzazione dell’ANM e dei suoi servizi (gomma-ferro-sosta)”.

Da quando De Magistris è Sindaco – aggiunge Falco – “è stata fatta solo una “fusione a freddo” di ANM, METRONAPOLI e NAPOLIPARK con tutti i danni (ANM in Concordato preventivo)ed i disservizi che ne sono derivati (due impianti chiusi: S.Polare e Garittone ancora senza destinazione di riutilizzo con costi di custodia ed altro a carico di ANM; Linea 1 con frequenza tra i 10 e 15 minuti; funicolari a singhiozzo, con Mergellina quasi sempre ferma; Tram fermi da anni; solo 16 filobus in servizio; meno di 150 autobus in servizio). Così sono messi oggi i trasporti a Napoli, quella capitale europea che è solo nei “sogni” di De Magistris.
Invito il Sindaco ad un confronto pubblico, aggiunge Falco, scelga lui l’emittente, in modo che potrà continuare a dire tutto quello che vuole però almeno ci sarà chi, finalmente, potrà contraddirlo e metterlo di fronte alle sue responsabilità e chiarire ai cittadini napoletani che se la mobilità a Napoli è ridotta a livello da “terzo mondo” (cosa che ha detto anche a mezzo stampa qualche Consigliere Comunale della sua maggioranza) la colpa è solo sua e della sua Amministrazione”.