Napoli-Empoli negata a 50 bambini: la rabbia di genitori e baby-tifosi

Napoli-Empoli negata a 50 bambini: la rabbia dei genitori. Venerdì scorso, allo stadio San Paolo si è disputata Napoli-Empoli, per la cronaca gara terminata con il risultato di 5-1. Grande gioia per i tifosi napoletani, ma non per tutti. Per un centinaio, di cui cinquanta bambini è stata una totale debacle, considerato che sono rimasti fuori dai cancelli.

“Vista la poca importanza della partita – racconta uno dei genitori – decisi di portare per la prima volta mia figlia allo stadio. Acquisto i biglietti solo per noi adulti e per mia figlia no, in quanto alta circa un metro (da sempre i bambini accompagnati da almeno un adulto non hanno mai pagato, parliamo di bimbi tra i 5 e gli 8 anni alti un metro e poco più, anche e soprattutto nella penultima partita Napoli-Roma)”.

Giunti allo stadio ore 18:30 circa – racconta ancora -, “al varco distinti mi viene impedito l’accesso in quanto sprovvisto del titolo per una bambina di 6 anni alta quanto la sbarra che delimita le file e mi viene chiesto di andare ad acquistare il biglietto, senza fare storie corro alla biglietteria più vicina, circa un chilometro, sita in via Leopardi, e dopo circa un’ora di fila mi viene comunicato che sono terminati i biglietti del settore distinti”.

“Stupore ed incredulità mi assalgono – continua ancora arrabbiato -. Ritorno al varco distinti e mi ritrovo insieme ad altre 20, 25 famiglie tutte nella stessa situazione, in quanto molte altre avevano deciso di andare via perché letteralmente schifate dalla truffa subita. Addirittura c’era una famiglia della provincia di Reggio Emilia, venuta a Napoli per il ponte dell’1 e 2 novembre, composta da 4 adulti (paganti) ed un bambino, un’altra famiglia con tre bambini dai 6 ai 10 anni con altri 4 biglietti (paganti)”.

Chieste spiegazioni all’ingresso, “tutti rispondono che per la Società Calcio Napoli possono accedere gratis solo i bambini di età inferiore ai 4 anni muniti di regolare documento di riconoscimento, regola mai applicata prima e comunque non applicata nel settore Curve”.

Ne nasce un’accesa discussione, poi gli steward chiedono aiuto alle forze dell’ordine dicendo di “caricare per allontanarci e in alcuni casi di denunciare persone che a loro dire offendevano la loro persona e il loro operato. Giusto per chiarezza, gli steward erano all’interno dei cancelli e noi al di fuori, quindi non c’è mai stato contatto fisico. Dopo più di un’ora di discussione, alle 20:50 circa, il Napoli aveva già segnato il primo gol, ci rifanno mettere in fila in quanto forse convinti dalle lacrime di 50 bambini (di cui meno della metà senza biglietto) perché via radio avevano quasi ottenuto autorizzazione all’accesso ma, purtroppo, quella è stata l’ennesima beffa di una società gestita da un Presidente senza cuore. Morale della favola la società Calcio Napoli ha incassato oltre 100 biglietti che non hanno avuto accesso allo stadio”.