Borsa: Piazza Affari in rialzo, volano le banche. Asia chiude in calo appesantita da Cina

La Borsa di Milano riduce il rialzo ma resta sempre in ottima forma con il Ftse Mib che guadagna l’1% a 18.853 punti. Piazza Affari festeggia la decisione di S&Pdi confermare il rating dell’Italia mentre ha rivisto l’outlook a negativo da stabile. Il listino principale è spinto dai forti rialzi delle banche. In lieve rialzo lo spread tra Btp e Bund che, rispetto all’avvio, sale a 300 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,36%. Vola Ansaldo Sts (+9%) dopo che Hitachi ha acquistato la quota del 31% detenuta da Elliot ed ha lanciato un’opa totalitaria. Toniche le banche con Carige (+4,3%), Mps (+3,3%), Ubi e Banco Bpm (+2,3%), Unicredit (+2,1%), Bper (+2%) e Intesa (+1,7%). Andamento positivo anche per Tim (+1,7%) e Mediaset (+1,1%). Bene Atlantia (+0,7%), dopo il perfezionamento dell’operazione per Abertis. In fondo al listino Leonardo (-3,1%) e Saipem (-1,1%).

Le Borse europee aprono in rialzo e tentano il recupero dopo una settimana difficile per tutti i mercati. L’attenzione degli investitori si concentra sulle vicende italiane dopo il rating di S&P e le elezioni regionali dell’Assia in Germania. Il dollaro è in calo a 1,1387 a Londra. L’indice d’area Stoxx 600 avanza dello 0,4%. In rialzo Francoforte (+0,63%), Madrid (+0,52%) e Londra (+0,51%). Chiusa Parigi.
Hitachi rileva quota 31% Elliot – Hrii, società controllata da Hitachi, ha acquistato l’intera partecipazione detenuta da Elliott in Ansaldo Sts, pari al 31,79% del capitale. Il prezzo di acquisto delle azioni di Ansaldo è pari a 12,70 euro per azione, per un controvalore complessivo di 807.578.229 euro per l’intera partecipazione venduta. Hrii è già socio di maggioranza di Ansaldo con una quota del 50,7%. Hrii ha deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria.
Asia chiude in calo appesantita da Cina  – Le Borse asiatiche concludono la seduta in negativo appesantite dal forte calo dei listini cinesi. Gli investitori guardano con preoccupazione al rallentamento dell’economia cinese ed al rafforzamento del dollaro. I mercati risentono dell’instabilità geopolitica a livello globale. Chiude in calo Tokyo (-0,16%) mentre sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di 112,20, e sulla moneta unica a un valore di 127,40. A contrattazioni ancora aperte sono in forte calo Shanghai (-2,1%), Shenzhen (-2%) e Seul (-1,5%) mentre procedono in rialzo Hong Kong (+0,3%) e Mumbai (+1,2%). Sul fronte macroeconomico in arrivo di dati sull’inflazione in Italia e sul credito nel Regno Unito. Dagli Stati Uniti l’indice Fed Dallas e spese personali.