Estorsioni a Castellammare: 9 anni di carcere per il boss del clan D’Alessandro Luigi Di Martino, alias Gigino ‘o Profeta. La mazzata di primo grado è arrivata dal Tribunale di Torre Annunziata. Ad incastrarlo, un imprenditore stabiese che ha deciso di raccontare tutto agli inquirenti, stanco di dover pagare fino a 4mila euro al mese.
Dai 500 euro iniziali, infatti, l’imprenditore di Castellammare era costretto a pagare 4 mila euro al mese. Cifre esorbitanti che non potevano essere sostenute, tanto che lo hanno spinto alla denuncia e al successivo processo.
Dopo l’arresto di Di Martino, a gestire le estorsioni era Raffaele Belviso il quale riceveva il pagamento all’interno del bar Kimera fra Pompei e Scafati, chiuso dalla Guardia di finanza proprio la scorsa settimana in quanto riciclava il denaro dei clan.
In pochi giorni quindi la giustizia ha inflitto due colpi durissimi ai Cesarano di Ponte Persica: in primis la chiusura di un proprio locale satellite e poi la condanna a ‘o Profeta. Adesso potrebbe aprirsi un pericoloso vuoto di potere nella cosca a confine fra Castellammare e Torre Annunziata.

