Pompei, niente spettanze arretrate: dipendenti comunali in agitazione. Chiesto l’intervento del Prefetto

Manca il nuovo contratto e niente spettanze arretrate per i dipendenti del Comune di Pompei: scatta lo stato di agitazione. I dipendenti sono pronti ad incrociare le braccia se l’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Amitrano non prenderà i provvedimenti del caso.
“Nel 2017 i sindacati – scrivono in un documento unitario Antonio Fascia(Cgil Fp), Vincenzo Pagano (Cisl Fp) e Mario Russo (Uil Fpl) –  hanno richiesto più volte l’avvio della contrattazione per la sottoscrizione del CCDI (Contratto Decentrato Integrativo) presentato dalle parte sindacale essendo per norma decaduto, contemporaneamente alla ripartizione del fondo dei lavoratori e alla liquidazione delle spettanze da riconoscere ai dipendenti relative all’anno 2016/2017”.
Nell’unica riunione della Delegazione Trattante tenutasi nel mese di Gennaio 2018, i sindacati “non hanno riscontrato alcuna volontà della Parte Pubblica alla risoluzione della problematica sulla ripartizione dei Fondi 2016/2017. Da mesi, in violazione delle relazioni sindacali e delle molteplici richieste avanzate di convocazione di Delegazione, non viene convocata la Delegazione Trattante Aziendale, per immobilismo e scarsa efficienza dell’Amministrazione”.

In tal senso, il personale del Comune di Pompei, pur impegnandosi per garantire servizi efficienti e dimostrando un alto senso del dovere, non si vedrà corrisposto ancora il riconoscimento economico relativo alla performance e ad altri istituti contrattuali.
“Tale comportamento dell’Amministrazione – aggiungono – e l’assenza di un comportamento responsabile verso i propri collaboratori da parte della dirigenza stanno creando forte disagio ai lavoratori dell’Ente che in condizioni di grave crisi economica per le famiglie devono vedersi sottrarre risorse economiche a loro destinate. Vista la palesata volontà dell’Amministrazione a non voler attivare le prescritte relazioni sindacali, nel dichiarare in modo unitario lo stato di agitazione del personale dell’Ente, richiedono a Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Napoli,l’avvio delle procedure di raffreddamento del conflitto, con le iniziative che riterrà più idonee ed atte a scongiurare ulteriori e più incisive azioni di lotta del personale dipendente del comune di Pompei”.