Il 29 luglio la Chiesa celebra Santa Marta di Betania, sorella di Maria e Lazzaro, amica personale di Gesù e testimone di uno dei miracoli più significativi del Vangelo: la risurrezione di suo fratello.
Santa Marta è ricordata nei Vangeli come una donna dal cuore pratico e generoso. Viveva con la sua famiglia a Betania, vicino a Gerusalemme, e offriva ospitalità a Gesù ogni volta che egli si recava nella loro casa. In particolare, nel Vangelo secondo Luca, Marta appare intenta nei servizi domestici, mentre sua sorella Maria ascolta Gesù. A Marta, un po’ infastidita, il Maestro risponde con dolcezza, ricordandole che l’ascolto della Parola è la parte migliore, ma senza sminuire il suo prezioso servizio.
Nel Vangelo di Giovanni, Marta si distingue per una professione di fede straordinaria. Quando Gesù arriva a Betania dopo la morte di Lazzaro, Marta corre ad accoglierlo e afferma:
«Io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che deve venire nel mondo» (Gv 11,27).
È a lei che Gesù rivela: «Io sono la risurrezione e la vita». Parole che anticipano il miracolo della risurrezione del fratello.
Santa Marta è patrona delle casalinghe, degli albergatori, dei cuochi e dei servitori, simbolo di quella fede vissuta nel servizio quotidiano, fatta di piccoli gesti e di amore concreto.

