Il 25 agosto la Chiesa ricorda Santa Patrizia di Costantinopoli, una santa particolarmente venerata a Napoli, dove è considerata una delle patrone della città.
Secondo la tradizione, Patrizia nacque a Costantinopoli nel VII secolo, discendente della famiglia imperiale. Fin da giovane avrebbe manifestato il desiderio di consacrarsi a Dio, rinunciando a nozze prestigiose per abbracciare una vita di fede e di carità.
Lasciata la sua patria, si imbarcò per un pellegrinaggio verso la Terra Santa. Ma il viaggio fu interrotto da una tempesta che la fece approdare sulle coste di Napoli. Qui scelse di stabilirsi, vivendo nella preghiera e dedicandosi ai poveri. Morì giovane, poco più che ventenne, attorno al 665.
Le reliquie di Santa Patrizia sono custodite nel monastero di San Gregorio Armeno, nel cuore di Napoli, dove da secoli è venerata con grande devozione. Un fenomeno prodigioso, simile a quello di San Gennaro, alimenta la fede dei fedeli: il sangue della santa, conservato in fiale, si liquefa in particolari occasioni, soprattutto nel giorno della sua festa.
La figura di Santa Patrizia è un esempio di fedeltà a Dio e di rinuncia ai beni mondani. La sua vicenda mostra come la Provvidenza possa trasformare anche un imprevisto – come una tempesta – in un’occasione di missione e santità.
Santa Patrizia di Costantinopoli ci ricorda che la vera ricchezza è vivere nella fiducia in Dio e nell’amore verso il prossimo.

