Il 23 settembre la Chiesa celebra San Pio da Pietrelcina, uno dei santi più amati e conosciuti del XX secolo, esempio di profonda spiritualità, carità verso il prossimo e instancabile servizio nella confessione e nella preghiera. La sua vita, segnata da fenomeni straordinari e da una fede incrollabile, continua a richiamare milioni di fedeli in tutto il mondo.
Nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, in provincia di Benevento, con il nome di Francesco Forgione, entrò giovanissimo nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini assumendo il nome di Pio. Ordinato sacerdote nel 1910, trascorse gran parte della sua vita nel convento di San Giovanni Rotondo (Foggia), dove si dedicò alla celebrazione dell’Eucaristia, alla confessione e alla direzione spirituale dei fedeli.
San Pio ricevette le stigmate, le piaghe della Passione di Cristo, che portò visibilmente per cinquant’anni. Era noto anche per la capacità di leggere i cuori, per le bilocazioni e per i miracoli che accompagnarono la sua missione. Nonostante le incomprensioni e le indagini ecclesiastiche, Padre Pio rimase sempre obbediente alla Chiesa, offrendo le sue sofferenze per la salvezza delle anime.
Profondamente sensibile alle sofferenze umane, fondò la Casa Sollievo della Sofferenza, un moderno ospedale destinato ad accogliere e curare i malati, segno concreto del suo amore per chi era nel bisogno.
San Pio è stato canonizzato da San Giovanni Paolo II il 16 giugno 2002. La sua tomba a San Giovanni Rotondo è meta di incessanti pellegrinaggi, luogo dove tanti fedeli cercano conforto e grazie. Viene invocato come patrono dei confessori, dei malati e di chi soffre spiritualmente, testimoniando che la santità è frutto di preghiera, sacrificio e amore per Dio e per il prossimo.

