Il 18 ottobre la Chiesa celebra San Luca, evangelista e autore degli Atti degli Apostoli, figura di grande importanza nella diffusione del Vangelo e nella comprensione del messaggio di Cristo.
Originario di Antiochia di Siria, San Luca era un uomo colto, medico di professione e di profonda sensibilità umana e spirituale. Si convertì al cristianesimo, diventando compagno e collaboratore di San Paolo nei suoi viaggi missionari, come lui stesso ricorda: “Solo Luca è con me” (2Tm 4,11).
A lui dobbiamo uno dei quattro Vangeli, scritto con uno stile limpido e attento ai dettagli. Il suo Vangelo è quello che più di tutti mette in risalto la misericordia di Dio, la tenerezza verso i poveri, l’attenzione ai malati, alle donne e ai peccatori pentiti. È lui a raccontarci le parabole più commoventi, come quella del figliol prodigo e del buon samaritano, e a offrirci la meravigliosa narrazione dell’infanzia di Gesù.
Secondo la tradizione, Luca fu anche pittore e avrebbe dipinto la prima icona della Vergine Maria con il Bambino, per questo è considerato patrono degli artisti e dei medici.
Morì martire in Grecia, dopo aver dedicato tutta la sua vita alla predicazione del Vangelo. La sua testimonianza ci invita ancora oggi ad annunciare Cristo con la vita, con la compassione e con la bellezza della verità.
“La misericordia è la chiave per comprendere il cuore di Dio.”
San Luca ci ricorda che raccontare il Vangelo significa raccontare l’amore.

