La 16ª giornata di Serie A ha ridato il sorriso al Napoli, fatto volare il Bologna e lanciato l’Inter sempre più in vetta alla classifica.
Il primo anticipo è stato quello tra Genoa e Juventus. Al Marassi la Juventus arriva a caccia della terza vittoria di fila e nel primo tempo il rigore procurato e trasformato da Federico Chiesa sembrava stesse per regalare un’altra notte da capolista alla vecchia signora ma nella ripresa un gol da videogioco siglato da Albert Guðmundsson fissa il risultato sull’1-1. Polemiche su un presunto rigore non assegnato alla Juventus.
Il sabato di A si apre con la sfida tra le due sorprese di questa prima metà di stagione, Lecce e Frosinone. Al Via del Mare sembrava tutto apparecchiato per l’1-1 maturato già nel primo tempo con le reti di Piccoli e Kaio Jorge su rigore quando Ramadani segna il 2-1 che consegna i 3 punti al Lecce che scala la classifica superando proprio il Frosinone al 12° posto.
Seconda gioia consecutiva tra le mura del Maradona per il Napoli di Walter Mazzarri che batte 2-1 il Cagliari di Claudio Ranieri. Nel primo tempo il Napoli ha tentato ben 15 tiri, di cui 3 in porta, grazie anche a un ottimo 77% di possesso palla ma il gol del vantaggio sembrava una chimera. Nella ripresa spazio al rientrante Mario Rui che sostituisce Natan apparso in difficoltà dopo l’ottima prestazione della partita in Champions con il Braga. Da quando è entrato il portoghese la partita è cambiata ed è successo di tutto nel giro di 6 minuti. Al 69′ Mario Rui pesca Victor Osimhen che festeggia la vittoria del Pallone d’oro africano portando in vantaggio il Napoli, al 72′ arriva subito la risposta dei sardi grazie a Pavoletti che trafigge Meret e porta di nuovo il risultato in parità. Al 75′ ancora Osimhen protagonista grazie a un controllo magistrale arrivato dopo una serie di palleggi in area di rigore che gli hanno consentito di servire Kvicha Kvaratskhelia che torna al gol firmando il decisivo 2-1.
Vittoria fondamentale per il Torino che esce definitivamente dalla crisi battendo 1-0 l’Empoli grazie al gol di Duvan Zapata. Per i toscani due gol annullati per fuorigioco ad Ebuehi e Cacace.
Pranzo domenica col sorriso per i tifosi del Milan che vedono la squadra di Pioli passeggiare contro il Monza a San Siro vincendo con un secco 3-0. Al terzo minuto Reijnders porta in vantaggio i rossoneri e poi Okafor chiude i conti con il gol del 3-0. Nel mezzo arriva l’esordio stagionale di Simic che subentra a Pobega e dopo poco più di 15 minuti arriva anche il primo gol in Serie A per il classe 2005.
Vittoria in extremis per la Fiorentina che dopo aver concluso al primo posto il girone di Conference League continua la sua marcia verso l’Europa che conta battendo il Verona per 1-0 grazie al gol di Beltran. Per l’Hellas Djuric si fa parare un rigore al terzo minuto da Terracciano.
Pareggio in rimonta per il Sassuolo che si trova sotto di 2 gol alla Dacia Arena contro una grande Udinese trascinata da Lucca e Pereyra. L’espulsione rimediata al 59′ da Payero complica i sogni di gloria dei friuliani che si fanno rimontare da Domenico Berardi che realizza una doppietta su rigore pareggiando i conti sul 2-2.
Forse neanche Thiago Motta, i giocatori, la società e i tifosi del Bologna avrebbero detto a inizio stagione che dopo 16 giornate i rossoblu avrebbero occupato la quarta posizione della classifica sognando quindi la Champions League. Ma il calcio, come la vita, è strana e oggi al Dall’Ara è arrivata un’importantissima vittoria contro la Roma di Mourinho per 2-0. Moro e un autogol di Kristensen fanno sognare il Bologna.
l’Inter aveva la possibilità di allungare a +4 sulla Juve e non si fa pregare due volte. All’Olimpico di Roma, Lautaro Martinez prima e Marcus Thuram poi stendono la Lazio e provano a lanciare i nerazzurri verso la seconda stella. All’86’ espulso Lazzari
Francesco Pio Scaramozza

