14 luglio, santo del giorno: San Camillo de Lellis

Il 14 luglio si celebra San Camillo de Lellis, patrono dei malati, degli operatori sanitari e degli ospedali. Fondatore dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi – oggi noti come Camilliani – San Camillo è ricordato per la sua instancabile dedizione agli ammalati e per aver trasformato l’assistenza sanitaria in un atto d’amore cristiano.

Camillo nacque a Bucchianico, in Abruzzo, nel 1550. Dopo un’adolescenza turbolenta segnata dalla passione per il gioco d’azzardo e dalla vita militare, si ritrovò in condizioni disperate, affetto da una piaga cronica alla gamba. Questo dolore fisico lo condusse, paradossalmente, alla conversione. Accolto nell’ospedale di San Giacomo a Roma, maturò la sua vocazione al servizio degli infermi.

Nel 1582 fondò un nuovo ordine religioso, i Camilliani, caratterizzati da un quarto voto oltre a povertà, castità e obbedienza: il voto di assistere gli ammalati anche a rischio della propria vita. Fu tra i primi a concepire un’assistenza sanitaria centrata sulla dignità e il sollievo del malato, introducendo pratiche igieniche, attenzione psicologica e formazione specifica per i suoi confratelli.

Il simbolo dei Camilliani – una croce rossa sul saio nero – è divenuto nel tempo un’icona universale di soccorso e misericordia. Camillo fu una presenza costante negli ospedali, soprattutto durante pestilenze e guerre, tanto che il popolo lo chiamava “il gigante della carità”.

Nel 1930 Pio XI lo proclamò patrono dei malati e degli ospedali; successivamente Giovanni Paolo II estese il suo patrocinio anche a medici, infermieri e operatori sanitari. San Camillo è oggi più che mai un modello per chi lavora nella sanità: una figura che insegna ad unire competenza, dedizione e amore.