Il 12 aprile la Chiesa cattolica celebra San Giuseppe Moscati, medico napoletano e santo laico, noto per la sua dedizione alla cura dei malati, soprattutto i più poveri, e per l’integrazione esemplare tra scienza e fede.
Nato a Benevento nel 1880 e trasferitosi a Napoli in giovane età, Giuseppe Moscati si laureò in medicina a soli 23 anni. Lavorò all’Ospedale degli Incurabili e fu professore universitario, distinguendosi non solo per le sue competenze mediche ma anche per la sua straordinaria umanità. Curava i pazienti gratuitamente, spesso lasciando una prescrizione medica insieme a una banconota.
Profondamente cattolico, visse la professione medica come una missione. Era solito dire che il medico deve “curare i corpi ma anche le anime”, ricordando che dietro ogni malattia c’è una persona da ascoltare e comprendere.
Morì improvvisamente nel 1927, all’età di 46 anni, e venne canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 1987.
San Giuseppe Moscati è oggi patrono dei medici, dei ricercatori e degli operatori sanitari. La sua testimonianza è ancora viva a Napoli, dove la sua tomba nella Chiesa del Gesù Nuovo è meta di preghiera per migliaia di fedeli.

