11 giugno, santo del giorno: San Barnaba

L’11 giugno la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Barnaba, uno dei protagonisti della Chiesa delle origini, chiamato “apostolo” anche se non faceva parte dei Dodici. Il suo nome originario era Giuseppe, ma fu soprannominato “Barnaba” dagli apostoli, che significa “figlio della consolazione” (Atti 4,36), per il suo animo generoso e lo spirito incoraggiante.

Originario di Cipro e appartenente alla comunità giudaica della diaspora, Barnaba compare per la prima volta negli Atti degli Apostoli come uomo di fede, che vende un suo terreno per aiutare la comunità cristiana. Il suo ruolo diventa centrale quando si fa garante della conversione di Saulo, accompagnandolo tra i discepoli diffidenti a Gerusalemme.

Apostolo dei pagani e compagno di Paolo

Inviato dalla Chiesa di Gerusalemme ad Antiochia, Barnaba fu il primo a comprendere l’importanza della predicazione del Vangelo anche ai pagani. Per rafforzare questa missione, chiamò con sé Paolo di Tarso e insieme intrapresero il primo grande viaggio missionario, fondando numerose comunità cristiane in Asia Minore.

Più avanti, si separò da Paolo per divergenze sulla presenza di Giovanni Marco, e proseguì autonomamente la missione a Cipro, dove – secondo la tradizione – sarebbe morto martire.

Una figura attuale

San Barnaba è patrono di Cipro, di alcune città italiane (come Milano, dove le sue reliquie sono venerate), e anche degli agricoltori e degli artigiani. Il suo esempio parla ancora oggi a una Chiesa chiamata a consolare, accogliere e annunciare con gioia, abbattendo ogni barriera.