Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC: plebiscito al primo scrutinio

Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC. L’ex numero uno del CONI è stato eletto alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio con il 68,58% dei voti, superando nettamente l’altro candidato, Giancarlo Abete, fermatosi al 29,17%. Si apre così una nuova fase per il calcio italiano, chiamato a rilanciarsi dopo anni difficili culminati con la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali 2026.

L’elezione è arrivata al primo scrutinio dell’assemblea federale e conferma il largo consenso raccolto da Malagò all’interno delle varie componenti del sistema calcistico italiano. Il dirigente romano raccoglie l’eredità di Gabriele Gravina, che aveva lasciato la presidenza dopo il fallimento della corsa mondiale degli Azzurri. Visibilmente emozionato dopo la proclamazione, Malagò ha parlato di un forte senso di responsabilità, sottolineando come il rilancio del calcio italiano debba essere un progetto condiviso da tutte le componenti federali. Un messaggio che punta all’unità in un momento particolarmente delicato per il movimento.

Tra i primi dossier che attendono il nuovo presidente c’è quello relativo alla Nazionale. La FIGC dovrà infatti definire le strategie per il futuro della selezione azzurra e lavorare a una riforma complessiva del sistema calcistico, con particolare attenzione ai vivai, alla crescita dei giovani talenti e alla competitività internazionale dei club italiani.

Malagò porta in Federcalcio una lunga esperienza maturata ai vertici dello sport nazionale. Per oltre un decennio ha guidato il CONI ed è stato tra i protagonisti dell’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, acquisendo una profonda conoscenza delle dinamiche sportive e istituzionali. L’elezione del nuovo presidente rappresenta un passaggio cruciale per il calcio italiano, chiamato a riconquistare credibilità e risultati dopo anni caratterizzati da difficoltà sportive e organizzative. Le aspettative attorno alla nuova gestione sono elevate e i prossimi mesi saranno decisivi per comprendere la direzione che prenderà il movimento calcistico nazionale. Con Giovanni Malagò alla guida della FIGC prende ufficialmente il via una nuova era, con l’obiettivo di riportare il calcio italiano ai livelli che la sua storia e la sua tradizione impongono.