Viaggi e sigarette elettroniche: quali sono le regole se si viaggia in aereo?

Le e-cigarette sono ormai diventate fedeli compagne di viaggio di tanti fumatori. Eppure la normativa per il loro trasporto non è mai omogenea

Con il mondo che inizia a riaprirsi dopo aver affrontato la pandemia, viaggiare all’estero è qualcosa che in molti sono entusiasti di tornare a fare, che si tratti solo di una breve gita o di una vacanza di un mese.

Ma come fare per trasportare con sé la propria sigaretta elettronica? Le regole non sono sempre le stesse e variano da Paese a Paese e da una compagnia all’altra. Se si è deciso di comprare basette di nicotina online o un nuovo e- liquid dal proprio rivenditore di fiducia, non sempre è possibile però portarli con sé.

In questo articolo vedremo cosa non si dovrebbe mai dimenticare quando si viaggia con la propria sigaretta elettronica e quali sono le regole previste per le principali compagnie aeree.

Sigarette elettroniche: alcune informazioni da non dimenticare quando si viaggia in aereo

Se si desidera viaggiare con una sigaretta elettronica, esistono alcune informazioni che è fondamentale conoscere prima di raggiungere il Paese di destinazione.

Probabilmente, tra quelle più importanti, troviamo la normativa dello Stato in cui ci si sta recando. In alcuni casi, infatti, l’uso e il trasporto di e-cigarette potrebbe essere del tutto vietato o sottoposto comunque a forti limitazioni. Un esempio è quello della Thailandia, dove le sigarette elettroniche sono state proibite a partire dal 2014.

Un altro elemento altrettanto importante sono le regole previste per lo svapo negli aeroporti di transito. Le normative in merito, infatti, non sono sempre uniformi e, in certi casi, svapare la propria sigaretta elettronica potrebbe non essere consentito. Alcuni aeroporti hanno designato aree per lo svapo, ma altri potrebbero averlo vietato del tutto all’interno dei propri terminal.

A bordo dell’aereo, invece, le regole sono ben precise: fumare un’e-cigarette non è mai consentito. Se si è preoccupati per questo divieto, specialmente in occasione di lunghi viaggi, si consiglia di portare con sé cerotti o gomme da masticare alla nicotina.

Spesso, inoltre, le compagnie aeree chiedono di trasportare gli oggetti che contengono batterie al litio nel bagaglio a mano e, in certi casi, sarà possibile trasportarne al massimo due. Per questo motivo è necessario informarsi delle regole previste con anticipo, in maniera tale da non incontrare problemi nel trasporto dei propri dispositivi.

Un’altra questione è quella legata ai liquidi per sigarette elettroniche: sebbene sia generalmente consentito trasportarli, si consiglia comunque di svuotare i serbatoi di atomizzatore e vaporizzatore prima di ogni viaggio. Infatti, con il cambio di pressione è possibile ci sia una perdita di liquidi (rischiando così di macchiare anche gli abiti contenuti nel bagaglio).

Ogni compagnia, però, potrebbe avere regole diverse per il trasporto di e- cigarette a bordo, pertanto nel prossimo capitolo vedremo quali siano quelle previste dalle più note.

Regole di trasporto nelle principali compagnie aeree: ecco a cosa prestare attenzione

Abbiamo visto che esistono Stati che hanno vietato del tutto l’uso di sigarette elettroniche (e sarebbe bene informarsi della normativa locale prima di raggiungere il Paese di destinazione).

Ma le direttive previste per il trasporto di e-cigarette non variano solo da Stato a Stato, ma anche da una compagnia all’altra. Di seguito vedremo come comportarsi in quelle più note.

• EasyJet: questa compagnia aerea consente di trasportare fino a un massimo di 2 batterie di ricambio nel bagaglio a mano, mentre e-liquid e le ricariche devono essere trasportate in un sacchetto di plastica trasparente insieme a qualsiasi altro liquido.

• Ryanair: le batterie e le sigarette elettroniche devono essere conservate nel bagaglio a mano, fino a un massimo di 20 batterie. E-Liquid e ricariche sono inoltre da tenere nel bagaglio a mano in contenitori da non più di 100ml ciascuno.

• British Airways: le e-cigarette devono essere riposte nel bagaglio a mano, senza superare il limite di 100 ml per ciascuna bottiglietta di e-liquid. È possibile portare fino a un massimo di 15 batterie (compresi i dispositivi elettronici di altro tipo), a condizione che siano però preinstallate all’interno della propria sigaretta elettronica. Le batterie al litio sfuse sono da trasportare esclusivamente nel bagaglio a mano.

• Emirates: le batterie devono essere conservate nel bagaglio a mano e sono consentite al massimo 20 batterie per passeggero. La sigaretta elettronica deve essere spenta o protetta dall’attivazione (ad esempio: rimuovendo la batteria). Le ricariche e i liquidi devono essere sigillati in un sacchetto di plastica trasparente e conservati nel bagaglio a mano.

• TUI Airways: gli e-liquid e le ricariche devono essere conservate nel bagaglio a mano e all’interno di un sacchetto di plastica trasparente, con bottigliette

contenenti non più di 100 ml ciascuna. Si possono prendere maggiori quantità di e-liquid o trasportarli in bottiglie più grandi se si possiede un bagaglio da imbarcare in stiva. Le batterie devono essere conservate nel bagaglio a mano.

Sigarette elettroniche: la normativa di settore è in continuo mutamento

Trasportare la propria sigaretta elettronica non è quindi sempre consentito e conoscere la normativa di settore è fondamentale per non incontrare spiacevoli sorprese durante il proprio soggiorno all’estero.

In questo articolo abbiamo visto alcuni importanti elementi da tenere in considerazione per le diverse compagnie aeree, ma le regole sono in continuo aggiornamento ed è per questo fondamentale verificare le condizioni previste prima di ogni viaggio.

Se si è deciso di acquistare il proprio dispositivo per lo svapo in Italia, come quelli di Terpy.it, e di portarlo con sé all’estero, sarebbe meglio tenere a mente tutti gli aspetti presi in considerazione all’interno di questo articolo.