Troppi rumori, anziano spara e uccide titolare chiosco. Feriti gravemente anche la figlia e il genero della vittima

Infastidito dagli schiamazzi provenienti dal chiosco sotto casa, ha preso la pistola e ha sparato.

Così a Palma Campania (Napoli) un anziano di 83 anni ha ucciso la scorsa notte il proprietario del chiosco, di 67 anni, deceduto in ospedale per le lesioni riportate. Feriti gravemente anche la figlia e il genero della vittima, soccorsi dal 118 e trasportati negli ospedali di Sarno e Nola. Gli spari dopo una discussione. L’anziano è stato trovato nella sua abitazione, sotto choc. L’arma con la quale ha sparato era regolarmente detenuta. Sequestrate anche altre armi trovate in casa. I Carabinieri hanno bloccato l’anziano e lo hanno arrestato.

“Siamo di fronte a una tragedia, decidere di far valere le proprie ragioni uccidendo chi sta di fronte è aberrante.  Chi esce di casa impugnando una pistola e spara cinque colpi è intenzionato a uccidere. Le ragioni che hanno scatenato la furia dell’83enne non sono la parte più importante della questione quanto il rischio che certi episodi si possano ripetere se si continua ad armare la mano della gente attraverso il concetto che  farsi giustizia da soli è possibile. Va necessariamente evitata la diffusione delle armi rendendo complicato il  venirne in possesso, per evitare che anche da noi si verifichino le carneficine americane. C’è il rischio che si finisca a vivere come in un Far West, faccio fuoco contro chi mi crea dei problemi e questo non ha nulla a che vedere con la legittima difesa. La giustizia fai da te è un messaggio sbagliato”.

Lo hanno detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

“Bisogna contenere il rischio di una deriva aggressiva – hanno aggiunto Borrelli e Simioli – le proprie ragioni si discutono nelle aule di tribunale e non impugnando armi da fuoco. E’ categoricamente vietato soffiare sul fuoco con la probabilità di accendere le menti più predisposte”.