Torre Annunziata. C’è profumo di zolfo e di giustizia nel prestigioso riconoscimento che ha visto protagonista uno dei figli più illustri del nostro territorio. Giovanni Taranto, giornalista professionista da quarant’anni in prima linea nella cronaca nera e investigativa tra Torre Annunziata e l’area vesuviana, è il vincitore del Premio Elsa Morante 2026 sezione Nisida. Il premio, assegnato per il suo ultimo romanzo “La Chianca” (Avagliano Editore), è il risultato di un percorso condiviso con gli operatori del carcere minorile e sancisce la forza di un racconto che non fa sconti alla realtà.
Un’opera di denuncia contro il silenzio
In questo capitolo della sua fortunata saga, Taranto mette a nudo la brutalità dei traffici di donne, dimostrando come l’indifferenza sia il concime del male più atroce. “La Chianca” descrive con precisione chirurgica una rete fatta di omissione, paura e convenienza, dove dietro ogni vittima non c’è solo un aguzzino, ma un intero sistema di complicità. Il libro conferma la potenza del “noir vesuviano” (o “giallo vulcanico”), un genere capace di trasformare le ombre del Vesuvio in letteratura universale.
Dal Golfo alle università americane: il successo del Capitano Mariani La figura del Capitano Giulio Mariani, protagonista del ciclo investigativo di Taranto, ha ormai varcato l’oceano. I romanzi della serie sono infatti stati inseriti nei cataloghi di eccellenza delle biblioteche della Harvard University e della Firestone Library di Princeton. Un traguardo straordinario per l’autore, già vicedirettore di Metropolis Quotidiano e presidente dell’Osservatorio per la legalità di Torre Annunziata, il cui lavoro è stato elogiato persino in sede ONU a New York come simbolo di legalità.
Il palmarès della serie è impressionante:
- Requiem sull’ottava nota: 1° posto al Premio Mysstery (Festival del Giallo di Napoli).
- Mala fede: vincitore del Premio Meridies e del premio “Aghinolfi”.
- La Chianca e l’intera serie: premiati come miglior serie noir al PordeNoir.
- Miglior serie crime: premio nazionale ottenuto a Massa per l’intero ciclo.
Il 12 maggio riflettori accesi al Teatro Diana La cerimonia ufficiale si svolgerà in un Teatro Diana già sold out, dove Giovanni Taranto riceverà il premio dalla giuria presieduta da Dacia Maraini. Il comitato scientifico vanta nomi di prestigio: Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttore dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini e Teresa Triscari.
Insieme a Taranto, verranno celebrati grandi nomi della cultura italiana: Matteo Bussola (Ragazzi Narrativa), Luigi Garlando (Biografia), Roberto Saviano (Ragazzi per l’impegno civile), Amalia Ercoli Finzi con Elvina Finzi e Tommaso Tirelli (Divulgazione Scientifica), Rula Jebreal (Comunicazione), Ermal Meta (Musica) e Titti Marrone (Narrativa).
L’organizzazione dell’evento La mattinata, che vedrà la presenza di mille ragazzi, sarà presentata da Tiuna Notarbartolo e Alessandro Incerto, con dirette social sui canali Facebook e Instagram del premio. La macchina organizzativa fa capo all’Associazione Culturale Premio Elsa Morante, con il coordinamento di Iki Notarbartolo, la comunicazione di Gilda Notarbartolo, la grafica di Umberto Amicucci e l’ufficio stampa di Lisa Terranova.
Il premio gode del patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania, supportato da partner come Intesa Sanpaolo, DAC, Cira, e realtà locali come Dimorra Hospitality, A.R.E.C Campania, Sire Ricevimenti, Medeaterranea, Ascione Coralli, La Locanda del Cerriglio e Librerie Ubik.

