Torre Annunziata resta al centro di una nuova tensione politica all’interno del Movimento 5 Stelle. Lo scontro tra il senatore Orfeo Mazzella e il consigliere comunale Salvatore Monaco si è intensificato nelle ultime settimane, alimentato da accuse reciproche e da una frattura ormai evidente tra le due figure del partito.
Il senatore Mazzella aveva recentemente criticato Monaco, definendolo “stampella della maggioranza” e accusandolo di non aver rispettato il mandato di opposizione ricevuto dagli elettori. Nel mirino del parlamentare soprattutto la posizione assunta dal consigliere comunale dopo le recenti vicende politiche e giudiziarie che hanno travolto l’amministrazione oplontina.
Non si è fatta attendere la replica di Salvatore Monaco, che in una lunga nota ha respinto tutte le accuse rivoltegli dal senatore, parlando di un intervento dettato soltanto dalla volontà di “mettersi al centro del dibattito cittadino”.
Monaco accusa Mazzella di avere portato avanti negli anni una linea politica fallimentare, definendolo protagonista di “battaglie perse in partenza” e sostenendo che il suo modo di fare politica avrebbe allontanato numerose persone dal Movimento 5 Stelle e dalla partecipazione politica cittadina.
Nel comunicato, il consigliere comunale rivendica anche il proprio lavoro svolto in consiglio comunale e nelle commissioni, sottolineando di avere sempre agito nell’interesse della città e non per semplice contrapposizione politica. “Ho servito la mia città e i cittadini che mi hanno accordato il loro consenso”, scrive Monaco, spiegando di avere cercato di affrontare problemi storici di Torre Annunziata “con dignità, decoro, onestà e amore per la città”.
Nel corso della replica, Monaco attacca duramente anche la gestione interna del Movimento 5 Stelle cittadino da parte del senatore, accusandolo di avere “soppresso il confronto democratico” tra iscritti e attivisti e ricordando tensioni nate durante la campagna elettorale per le regionali.
Il capogruppo pentastellato passa poi ad elencare alcune delle iniziative portate avanti nel corso del mandato: dall’impegno per l’abbattimento di Palazzo Fienga alle battaglie sullo stadio Giraud, passando per la richiesta di intitolare una piazza a Giancarlo Siani, fino agli interventi sul porto, sulla pubblica illuminazione e sulla riapertura del pronto soccorso di Boscotrecase.
“Se questo significa essere stampella della maggioranza lo giudicheranno gli elettori e non certamente Lei”, scrive ancora Monaco rivolgendosi direttamente a Mazzella, aggiungendo che i suoi interventi in consiglio comunale e il lavoro svolto nelle commissioni sarebbero “agli atti”.
Nella parte finale del comunicato, il consigliere rivendica la propria idea di politica basata su “dialogo, confronto e ricerca di soluzioni condivise”, prendendo le distanze da quelle che definisce “logiche padronali”. Monaco conclude poi sottolineando di sentirsi ancora pienamente parte del Movimento 5 Stelle, pur prendendo nettamente le distanze dall’operato del senatore.
Uno scontro politico ormai apertissimo che sembra allontanare definitivamente qualsiasi ipotesi di ricucitura interna al Movimento 5 Stelle oplontino.

