Torre Annunziata, rimpasto nella giunta Ascione: si dimette Nastri, nominato Cirillo. Traballano altre poltrone

Torre Annunziata. Sta diventando una cattiva abitudine quella del rimpasto degli assessori che vengono defenestrati per fattori interno alla maggioranza o per fattori esterni dovuti a pressioni politiche o lobbistiche.

Ma per fortuna non è sempre così, e c’è chi – dopo un anno di nulla – si è fatta da parte (o obbligata alle dimissioni per evidenti incapacità?) senza rimpianti da parte di nessuno.

L’assessore alla Cultura, Roberta Colomba Ramondo, di cui siamo stati al corrente della sua presenza in giunta e del suo dimissionamento solo grazie agli atti firmati dal sindaco relativi al suo prestigioso incarico, sarà ricordata non solo per il fatto di avere i natali a Torre del Greco ma anche per avere conseguito una laurea in odontoiatria grazie alla quale è riuscita anche a fare l’assessore all’urbanistica – ma lì, per fortuna, per soli pochi mesi – nella città corallina.

Mentre ci sono assessori che se ne vanno – ma ancora stiamo a chiederci, nel caso specifico, come siano venuti o chi l’abbiano mandati – ce ne sono altri che hanno lo scranno traballante. E’ il caso dell’ingegnere Bruno Orrico, la cui preparazione e competenza non può essere oggetto di facili ironie, come nel caso della dottoressa Ramondo.

L’ex dirigente dell’ufficio Tecnico di Torre Annunziata, oltre ad essere uno stimato professionista il proprio curriculum è ricolmo di incarichi prestigiosi nella pubblica amministrazione, da dirigente della cassa del mezzogiorno a coordinatore delle emergenze dei rifiuti in Campania e per la bonifica del fiume Sarno.

Proprio in questi giorni, grazie alla sua supervisione si è completata la bonifica della zona ex Deriver, ed è in prima linea contro gli sversamenti illegali in mare e per il completamento della rete fognaria.

Nonostante, il suo impegno sembra che ci sia chi preme per metterlo da parte, ed i nomi che circolano in sua sostituzione – sempre che siano vere queste voci di corridoio – hanno lo stesso spessore curriculare della ex assessora alla cultura.

In questo valzer di nomine rientrano anche le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali Martina Nastri che bene ha svolto il suo lavoro e dal quale ha ricevuto numerosi attestati di stima. Invece no, la lista elettorale di cui è espressione forse è quella che si caratterizza per essere la più trasparente in questo quadro politico e partitico desolante; infatti Generazione 2.0 aveva già inserito nel proprio statuto il cambio tra assessori. A Floriana Vaccaro è subentrata Martina Nastri che viene sostituita da Luigi Cirillo, già consigliere comunale.

La stessa Assessora si congeda con un caloroso saluto che lascia nelle mani di un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Comune di Torre Annunziata: «Considerato che l’avvicendamento è uno dei principi cardini della lista civica che ho avuto il piacere e l’onore di rappresentare – unitamente al consigliere Luigi Cirillo al quale va uno speciale ringraziamento -, ritengo corretto e doveroso, dopo circa due anni di appassionato impegno, restituire le deleghe affidatemi, rispettando quindi lo statuto da me sottoscritto e in cui ho creduto e credo tuttora.

Approfitto di questa occasione – continua l’ex assessore – per rinnovare la stima e fiducia nei confronti di tutta la maggioranza e del sindaco Vincenzo Ascione, ringraziandolo per avermi dato l’opportunità di vivere un’esperienza positiva dal punto di vista umano, politico e personale. Ringrazio, inoltre, tutti i colleghi della giunta con i quali ho condiviso scelte e valutazioni, con l’unico obiettivo di dare risposta ai problemi ed alle attese dei cittadini, nonché l’opposizione per l’attenzione rivolta al nostro operato politico-amministrativo e per il sempre corretto esercizio del confronto democratico».

«Sono stati mesi intensi – prosegue Nastri – in cui si è lavorato incessantemente per il raggiungimento di obiettivi concreti per la cittadinanza: dalle attività inerenti alle rete nazionale della gentilezza all’inclusione scolastica; dalla rete delle spese solidali all’ampliamento dei beneficiari dei pacchi alimentari ordinari; dai voucher spesa ai centri estivi per i più piccoli; dai bonus fitti all’assistenza domiciliare; dai centri sociali per anziani alle attività insite nei centri famiglia e centri antiviolenza che vantano di operatori capaci e preparati.

Ebbene, un grazie a tutti coloro lavorano con assoluta dedizione e professionalità in ognuno degli uffici dell’Ambito N30, in particolare al Dirigente Nicola Anaclerio, verso cui va tutta la mia stima. Lo spirito propositivo, collaborativo e di fiducia che ha contraddistinto la nostra azione, ha reso questi mesi ricchi di iniziative ed eventi a vantaggio della promozione del territorio».

Poi ancora: «In un periodo delicato e carico di tensioni, tutt’ora in corso, ritengo e spero di aver contribuito alla crescita e alla valorizzazione della nostra città, proponendomi ed attivandomi in costante rapporto di interazione e di collaborazione con le istituzioni, con il mondo delle associazioni e con gli operatori economici locali, nella convinzione che la nostra storia millenaria e il nostro territorio sono la risorsa più preziosa».

«Auguro al sindaco e a tutti gli amministratori – conclude – di poter continuare nella strada di rinnovamento intrapresa».

Martina Nastri, coerentemente con quanto ha dichiarato e in virtù dell’esperienza maturata in questi anni ha offerto la propria disponibilità nel rimanere a disposizione dell’ente comunale, visto che la natura particolarmente delicata del suo incarico le ha fatto stringere rapporti con la delicata utenza afferente ai servizi sociali, e continuerà a collaborare con il nuovo assessore nominato oggi dal sindaco Ascione, l’ex consigliere comunale Luigi Cirillo.

Nelle prossime settimane il Sindaco Vincenzo Ascione dovrà indicare il nome del nuovo Assessore alla Cultura e eventualmente smentire le voci che vogliono che sia proprio l’assessore espressione del suo partito, un tecnico capace come Orrico, ad essere defenestrato per volere di ordini superiori.

Massimo Napolitano