Torre Annunziata, la lettera di don Ciro ai commercianti: “Tutti uniti contro la camorra”

“Carissimi amici Commercianti di Torre Annunziata, è noto a tutti che la vitalità di un territorio dipenda anche dalle attività commerciali, che costituiscono la spina dorsale di gran parte dell’economia cittadina. Perché questo comparto possa essere prospero e produttivo occorre un concorso di condizioni imprescindibili, prime fra tutti la certezza di legalità e sicurezza.
In quest’ultimo periodo, notiamo episodi inquietanti: una recrudescenza di atti criminali che, sotto certi punti di vista, sono una provocazione alla società civile e, in particolare, al settore commerciale.
E’ una cosa intollerabile!”.

A parlare è don Ciro Cozzolino, referente del Presidio di Libera “Staiano-Pastore” Torre Annunziata, il quale chiama ha raccolta associazioni e commercianti per lottare uniti contro la camorra.

“Se il crimine tenta di far valere la legge della violenza e della prevaricazione – aggiunge -, l’aggressione al settore del commercio locale che, ha una ovvia ricaduta su tutto il tessuto sociale dei nostri territori, non ci fa guardare con fiducia al nostro futuro. Questa situazione presenta contorni ancora più critici. Manca una rappresentanza ufficiale e unitaria del vostro settore e ciò non favorisce un colloquio costruttivo e concretamente produttivo fra la vostra categoria, le istituzioni, l’associazionismo e la città.  Si aggiunge, inoltre, l’intensificarsi degli attentati a carico di diversi esercizi commerciali, per cui si delinea uno scenario ancora più preoccupante”.
A detta del rappresentante di LIbera, “grave è la mancanza di un’economia reale e del lavoro. Non possiamo lasciarvi soli e voi non potete chiudervi in un isolamento rassegnato. E’ dovere di tutti starvi vicino e creare vera fiducia nelle istituzioni e nella possibilità di mutare le cose. E’ vostro dovere trovare la forza e il modo di essere parte attiva di questo cambiamento. Dobbiamo uscire da questo tunnel insieme: società civile, associazionismo, chiesa, politica, forze dell’ordine e magistratura. Insieme è possibile far diventare realtà il progetto di un affrancamento reale dalla pressione della malavita”.

Il “modello Ercolano”, sottolinea don Ciro, “ci insegna che è possibile. Lo dobbiamo, tra l’altro, non solo a noi stessi, ma soprattutto ai nostri figli che, fin troppo spesso, sono costretti a guardare con sfiducia al loro futuro. E non sono pochi quelli che, considerata la situazione, decidono di lasciare le nostre zone e andare altrove, impoverendo sempre di più le nostre terre, sia di intelletti che di forza vitale.
Non possiamo lasciare la nostra città nelle mani di un manipolo di criminali. La malavita locale è stata profondamente decimata e quasi del tutto debellata da inchieste, arresti e processi. Le bombe che hanno colpito alcuni dei vostri esercizi commerciali sono, soltanto, il segno della debolezza di gruppi allo sbando. Non siate voi, cedendo al ricatto, a dare loro la nuova forza che cercano. Opporsi, oggi, è possibile. Non sarete lasciati soli! E’ arrivato il momento di incontrarci e fare prove di dialogo vero e costruttivo che porti ad atti concreti”.

L’appuntamento è fissato per lunedì 19 novembre alle ore 15.30 presso la Sala Pagano della Parrocchia della SS. Trinità. Previsto un primo incontro per dialogare e creare un clima di fiducia e collaborazione che veda anche i commercianti come parte attiva in questo processo di liberazione e di crescita.