Savoia, il primato trema in tribunale: il ricorso della Reggina minaccia la Serie C

Il primato del Savoia 1908 nel Girone I di Serie D è oggi appeso a un filo, minacciato non dagli avversari sul rettangolo verde, ma dalle carte bollate della giustizia sportiva. Il rischio concreto è che i risultati ottenuti sul campo vengano polverizzati da un ricorso della Reggina, dando vita a un paradosso numerico che riscriverebbe l’intera stagione.

Se i numeri del campo sorridono agli oplontini, capaci di battere l’ACR Messina sia all’andata che al ritorno raccogliendo sei punti totali, la Reggina contro i siciliani ha rimediato appena un pareggio e una sconfitta. Eppure, in caso di accoglimento dell’esposto calabrese relativo a presunte irregolarità nell’iscrizione e nei tesseramenti del club peloritano, il danno maggiore ricadrebbe proprio sul Savoia: la cancellazione dei risultati del Messina sottrarrebbe sei lunghezze ai campani e solo una ai reggini, determinando un sorpasso in classifica a tavolino.

La strategia legale della Reggina punta il dito contro una dichiarazione di insolvenza che avrebbe dovuto impedire la partecipazione del Messina al campionato, ma il Tribunale Federale Nazionale ha già lanciato un primo segnale respingendo l’istanza cautelare il 2 maggio scorso, citando gravi vizi di inammissibilità. Nonostante questo, l’attesa per l’udienza di merito fissata a Roma per il 12 maggio resta altissima e carica di tensione.

La reazione del Savoia è stata netta e priva di diplomazia: attraverso una nota ufficiale, la società ha rivendicato il valore del merito sportivo, accusando i rivali di cercare scorciatoie legali per rimediare a una stagione agonisticamente meno brillante. La dirigenza ha sottolineato come il nuovo corso del Messina sia stato autorizzato e vigilato dagli organi competenti, esortando la Reggina a concentrarsi sulla costruzione di progetti tecnici validi piuttosto che su battaglie giudiziarie tardive.

Per la città di Torre Annunziata, questa situazione rappresenta un’ombra inaccettabile su una vittoria costruita con sacrifici e programmazione; un eventuale ribaltamento della classifica verrebbe percepito come un vero e proprio scippo istituzionale, capace di incrinare definitivamente la fiducia dei tifosi nei confronti della regolarità del calcio italiano, dove troppo spesso il verdetto del campo finisce per essere smentito dalle aule di tribunale.

 

Di seguito il Comunicato Ufficiale del Savoia Calcio

La società Savoia ha appena ricevuto la notifica e prende atto del ricorso promosso dalla Reggina nei confronti dell’ACR Messina 1900. Riteniamo grave che si tenti di trasformare, nelle aule della giustizia sportiva, ciò che non è stato ottenuto sul campo. Esiste una differenza sostanziale tra la segnalazione presentata da Savoia e Nissa in occasione della vicenda relativa al calciatore squalificato e il ricorso oggi promosso dalla Reggina, nel primo caso veniva contestata una responsabilità diretta e specifica della società coinvolta, senza alterare artificialmente l’intero equilibrio del campionato; oggi, invece, si tenta di colpire una società subentrata successivamente, che ha rilevato il titolo sportivo attraverso una procedura autorizzata e vigilata dagli organi competenti. Parliamo di imprenditori che hanno investito risorse, assunto responsabilità e salvaguardato la continuità calcistica di una piazza storica come Messina, acquisendo il club attraverso un percorso trasparente e legittimo, non certo “per strada”. Per questo riteniamo il ricorso promosso dalla Reggina profondamente contrario allo spirito sportivo e ai principi di lealtà che dovrebbero caratterizzare il calcio. Le partite si vincono sul campo. Le classifiche si costruiscono durante una stagione intera, non cercando scorciatoie a campionato concluso. Abbiamo piena fiducia negli organi di giustizia sportiva e siamo certi che verranno respinti tentativi tardivi e strumentali di alterare gli equilibri del Girone I. Il nostro rispetto resta totale nei confronti della città di Reggio Calabria e della sua straordinaria tifoseria, che merita una rappresentanza all’altezza della propria storia sportiva. Un ultimo suggerimento ci sentiamo però di darlo, più che investire energie e risorse in ricorsi tardivi e strumentali, forse sarebbe più utile concentrarsi sulla costruzione di un progetto sportivo serio e competitivo, capace di restituire alla città di Reggio Calabria e alla sua tifoseria la dignità calcistica che meritano”.
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